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Napoli, 34 enne denuncia di essere stato aggredito da 7 ragazzi perché gay

© REUTERS / Jose CabezasGay Pride
Gay Pride - Sputnik Italia, 1920, 22.06.2021
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Essere "diversi" in provincia di Napoli può essere un rischio se si vive in quartieri border line, la possibilità di cadere vittime del branco è non impossibile.
Scene di ordinaria violenza a Torre Annunziata, dove un branco di ragazzi ha accerchiato l’auto di un 34 enne mentre era in compagnia di una amica, ed è stato aggredito.
Le belve, come le ha definite il giovane intervistato dal quotidiano locale Metropolis, lo hanno massacrato di botte nel quartiere Penniniello, dove la vita è difficile per tutti e la strada insegna più della scuola.
Non è mai voluto andare via da lì racconta il giovane omosessuale, che però non ha un lavoro. Gli sbattono la porta in faccia dice, quindi fa il rider per “arrangiare”.
Ciò che gli fa più male sono i pregiudizi della gente e di chi non accetta la sua scelta.

La notte della violenza

Stava conversando con la sua amica all’ingresso del quartiere verso le undici di sera, quando sono stati circondati dal branco. Sette belve tra i 17 anni ed i 30 anni racconta.
Le bestie hanno trascinato fuori dall’auto l’amica che però è riuscita a fuggire e mettersi in salvo, mentre lui pur provando ad allontanarsi è stato bloccato e gli hanno spento due cicche di sigarette sul braccio.
Inutili le richieste di aiuto e le urla, il quartiere si è voltato dall’altra parte nonostante le finestre aperte.
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