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L’Italia ottiene via libera al Piano di recupero e resilienza. Draghi: ‘Giornata di orgoglio’

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Presidenza del Consiglio dei MinistriIl Presidente del Consiglio, Mario Draghi, accoglie a Villa Pamphilj la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen in occasione del Global Health Summit
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, accoglie a Villa Pamphilj la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen in occasione del Global Health Summit - Sputnik Italia, 1920, 22.06.2021
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Giornata importante per il futuro dell'Italia che riceve dalla Commissione Europea il documento che approva il Piano di ripristino dell'economia martoriata dalla pandemia e da anni di immobilismo.
Anche l’Italia riceve il “diploma” dalle mani della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen con cui viene sancita l’approvazione del Piano nazionale di recupero e resilienza (Pnrr) del nostro Paese.
Dallo Studio 5 Fellini di Cinecittà a Roma, giungono le immagini di un film ora tutto da scrivere e montare, quello del piano scritto sulla carta in pochi mesi dal governo Conte bis prima e dal governo di unità nazionale di Mario Draghi poi.
“È una giornata di orgoglio per il nostro paese. La visita della presidente della Commissione Ue segna il via libera al Pnrr italiano. Abbiamo messo a punto un piano per rendere il nostro paese più giusto, più competitivo e più sostenibile nella sua crescita”, ha affermato il presidente del Consiglio Mario Draghi durante la cerimonia di consegna del documento che approva il Pnrr italiano.
Una promozione a pieni voti con 10 A e una sola B, per giunta ricevuta sul calcolo dei costi delle Misure messe in campo dal Pnrr. Anche le altre nazioni che hanno già ricevuto la promozione hanno fallito questo obiettivo, del resto non ci sono metri di paragone nella storia dell’Unione Europea a cui rifarsi.
Dopo l’approvazione definitiva del Consiglio Europeo, tutt’altro che scontata, gli Stati europei riceveranno i primi fondi e all’Italia dovrebbero arrivare 25 miliardi già quest’anno.
“Celebriamo qui (da Cinecittà, ndr) quella che spero sia l'alba della ripresa dell'economia italiana, una ripresa significativa, duratura ma che abbia al centro l'inclusione sociale e la sostenibilità”, ha detto ancora Draghi.

Uno sforzo strutturale

Draghi dice anche che se l’Italia raggiungerà gli obiettivi prefissati nel Pnrr, lo “sforzo fatto dalla Commissione e da tutti i paesi rimarrà strutturale”, e questo perché crede che “la fiducia che ci è stata data è stata ben riposta”, ora è il momento di far diventare alcuen parti di questo piano permanenti.
Ovviamente Draghi ricorda che l’Italia è obbligata a fare le riforme della giustizia, della concorrenza, del fisco e molte altre riforme che dovranno mutare completamente e “in profondità l’agire amministrativo”.

La risposta di Ursula von der Leyen

“L’Italia ha il pieno sostegno della Commissione”, ha replicato Ursula von der Leyen definendo “ambizioso e lungimirante” il Pnrr italiano.
Questo è un momento speciale per tutta l’Unione Europea ha ricordato von der Leyen, perché “con il Next Generation EU noi vogliamo, possiamo riplasmare il continente”.

Quando arriveranno i fondi?

I tempi li detta la presidente della Commissione quando nel suo discorso a Cinecittà ha affermato che entro le prossime quattro settimane il Consiglio europeo dovrà approvare i vari Pnrr, quindi verranno erogati i primi fondi dalla Commissione che ha già attinto dal mercato finanziario i primi 20 miliardi distribuendo titoli obbligazionari con rating AAA.
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