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Guerra aperta nel M5S tra Grillo e Conte. E si fa strada l'ipotesi del partito dell'ex premier

Logo del M5S - Sputnik Italia, 1920, 22.06.2021
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Secondo le indiscrezioni pubblicate dall'Adnkronos l'ex premier sarebbe ad un passo dallo strappo. E sulla "rifondazione" del Movimento c'è lo spettro dei ricorsi da parte dei delusi per il divorzio da Rousseau.
Conte e Grillo ai ferri corti, con l’ex premier che sarebbe ad un passo dallo strappo. A raccontare il dietro le quinte di queste ore è l’agenzia di stampa Adnkronos che parla di “diffidenze reciproche” e “divergenze sullo statuto”. Una frattura difficilmente componibile, che potrebbe portare anche all’ipotesi più estrema, quella del divorzio, con l’”avvocato del popolo” che potrebbe optare per la costituzione di un nuovo partito.
Fonti parlamentari, interpellate dalla stessa agenzia di stampa, parlano di una situazione portata al limite dallo stesso garante che continuerebbe in queste ore “ad alzare la posta”.
Anche la sindaca Virginia Raggi, ai microfoni di Rai 1 ammette che c’è “un confronto in atto”. Ma poi aggiunge che in parte la guerra interna è “enfatizzata dai media” e che alla fine “troveranno loro la soluzione”. Si sta “riflettendo sui dettagli”, spiega la sindaca, che parla di un “Movimento in fase di evoluzione”.
Intanto, però, è slittata la presentazione del nuovo statuto, in programma per giovedì. Il rinvio, sempre stando alle indiscrezioni pubblicate dall’Adnkronos, è a data da destinarsi. Prima di riprogrammare l’appuntamento, infatti, potrebbe essere necessario un nuovo faccia a faccia tra i due leader. Le voci che si rincorrono parlano, non a caso, di un arrivo “imminente” di Grillo nella Capitale.
Ma tra i problemi non c’è solo quello della differenza di vedute tra il garante e l’ex premier, che vorrebbe campo libero.
Le votazioni per l’approvazione del nuovo statuto potrebbero attirare una valanga di ricorsi legali visto che lo statuto del M5S prevede che le votazioni vengano effettuate sulla piattaforma Rousseau. A dare battaglia in questo senso potrebbero essere decine di iscritti delusi per la separazione con l’associazione di Davide Casaleggio.
Infine, c’è il nodo sull’utilizzo dei dati. Dopo l’addio a Rousseau da un po’ di tempo c’è una situazione di stallo relativa alle nuove iscrizioni, ma anche alle disiscrizioni dal partito, che secondo gli esperti potrebbe portare i grillini ad essere accusati di “data breach” per aver tenuto in “ostaggio” per troppo tempo milioni di dati.
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