Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Di Taranto (LUISS): “Il PNRR italiano, Draghi è una garanzia per l’UE ed è una tutela per l’Italia“

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Presidenza del Consiglio dei MinistriIl Presidente del Consiglio, Mario Draghi, accoglie a Villa Pamphilj la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen in occasione del Global Health Summit. 21 May 2021, Rome
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, accoglie a Villa Pamphilj la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen in occasione del Global Health Summit. 21 May 2021, Rome  - Sputnik Italia, 1920, 22.06.2021
Seguici su
La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, è attesa alle 16.30 a Roma.
In occasione della visita la von der Leyen consegnerà al premier Mario Draghi le pagelle di Bruxelles sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) italiano, che è stato approvato a pieni voti. La promozione ricevuta dal governo assicura all'Italia 25 miliardi di euro entro luglio, ossia la prima tranche dei 191,5 miliardi di euro che affluiranno fino al 2026.
Il viaggio rientra nel quadro del tour delle capitali della leader dell'esecutivo comunitario, per il via libera ai piani nazionali sul Recovery.
Il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen  - Sputnik Italia, 1920, 22.06.2021
Recovery plan italiano promosso. Oggi von der Leyen a Roma incontra Draghi
Perché Bruxelles ha promosso il PNRR italiano senza se e senza ma? Per parlarne Sputnik Italia ha raggiunto Giuseppe Di Taranto, Professore Emerito di Storia dell'economia presso la Luiss.
— Professore, perché, a differenza della bozza preparata dal governo precedente, il nuovo PNRR italiano piace alla Commissione Europea?
Innanzitutto, perché è stato fatto seguendo attentamente tutte le indicazioni della Commissione europea. Bruxelles ci aveva dato le linee guida molto precise che riguardano soprattutto la digitalizzazione, la Green economy, la mobilità sostenibile. E tutti questi punti sono stati rispettati e inclusi nel progetto presentato.
Un altro fattore molto importante che, a mio avviso, ha senz’altro inciso sul parere positivo della Commissione riguarda il premier Draghi che è considerato una garanzia per l'Europa e è una tutela per l’Italia. Noi abbiamo un Presidente del Consiglio molto apprezzato da Bruxelles, che, come è noto, è già stato il presidente della BCE.
— Quindi, Lei lega il successo del Piano con la figura e l’autorevolezza del premier Mario Draghi?
Assolutamente sì! E dall'altro canto, c'è anche il fatto che fino ad adesso non ci sono state espresse posizioni critiche da parte dell’Europa. Anzi le dichiarazioni che abbiamo sentito in questo periodo sono sostanzialmente tutte molto positive, a favore del nostro Piano.
— E come lo valuta personalmente Lei? Ci sono ancora aree deboli o “grigie” che possono essere migliorate?
Tutto è migliorabile, però sicuramente il PNRR rispecchia le condizioni che sono stati posti dalla Commissione Europea. Proprio per questo motivo attendiamo l'esito positivo relativamente l’approvazione del Piano. Il Recovery Fund per noi è un'occasione unica che mostra che l’Europa sta cambiando - per la prima volta che si mette insieme il futuro debito dell’Europa.
E già la prima emissione di questo debito ha avuto una richiesta di circa 7 volte superiore alla domanda, perché è un debito garantito dalla Commissione europea con i titoli che hanno un rating veramente molto alto. Questo aspetto è fondamentale per tutti i sottoscrittori.
Con il Recovery Fund l’Europa è passata dall’austerità alla solidarietà. Il problema è che dovrebbe continuare su questa strada perché io sinceramente temo molto il ritorno delle regole del Patto di stabilità e crescita, il ritorno voluto dai Paesi del Nord Europa proprio perché non soltanto in Italia ma anche in altri stati europei stanno aumentando sia i debiti, sia il deficit rispetto al Pil. Quindi, rientrare con le stesse regole sarà molto difficile.
Dall'altro canto, tutti hanno chiesto un cambiamento delle regole del Patto di stabilità e crescita, a cominciare dalla presidente della Bce Christine Lagarde e dalla stessa Commissione europea. Però fino ad adesso queste norme non sono state ancora modificate…
Mario Draghi - Sputnik Italia, 1920, 25.04.2021
Recovery Fund, Draghi incassa il disco verde dall'Ue: intesa al Cdm su superbonus
— Enrico Letta sostiene che “se l’Italia e Spagna falliscono con il PNRR sarà fine dell’Ue”. Condivide il parere del segretario del PD?
Più che condividere questo parere, direi, che il partito guidato da Letta è al governo e non all’opposizione. E quindi, anche lui e il suo partito devono contribuire a non farlo fallire”.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала