Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Covid, problemi cognitivi nei guariti – lo studio italiano

© Depositphotos / AndrewLozovyiUn ragazzo legge un libro
Un ragazzo legge un libro - Sputnik Italia, 1920, 22.06.2021
Seguici su
L’infezione da Covid-19 può provocare nei pazienti dei disturbi cognitivi e comportamentali in grado si persistere anche dopo diversi mesi dalle dimissioni. Questo è quanto emerge da uno studio italiano sugli effetti del Covid presentato in occasione del congresso dell’Accademia Europea di neurologia (EAN).
Problemi di concertazione, di memoria, di pianificazione e sintomi depressivi. Lo studio guidato da Massimo Filippi dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ha rilevato una connessione fra l’infezione da Covid e la presenza di disturbi cognitivi e psicopatologici.
Sputnik Italia ha raggiunto per un approfondimento in merito Elisa Canu, ricercatrice al San Raffaele di Milano presso la Neuroimaging Research Unit, primo autore dello studio.
— Ci sarebbe una connessione fra Covid e problemi cognitivi e comportamentali. A rivelarlo un vostro studio. Elisa Canu, ce ne può parlare?
Si tratta di uno studio condotto al San Raffaele di Milano dall’unità di Neurologia e dall’unità di cui faccio parte, la Neuroimaging Research Unit, dirette entrambe dal Prof. Massimo Filippi. I dati di questo lavoro sono stati presentati da me in questi giorni al settimo congresso europeo di neurologia.
In linea con quanto già emerso in letteratura, il nostro studio ha confermato la presenza di disturbi cognitivi e psicopatologici associati all’infezione da COVID-19 che persistono diversi mesi dopo la remissione dalla malattia. Lo studio ha coinvolto 49 pazienti con diagnosi confermata di Covid-19, che sono stati sottoposti ad una valutazione neuropsicologica estesa e ad una risonanza magnetica due mesi dopo la dimissione dall’ospedale e la remissione dalla malattia, e che sono stati seguiti in visite di follow-up a seguito del manifestarsi di sintomi neurologici, quali mal di testa e confusione.
È emerso che più del 50% dei pazienti presentava almeno un disturbo cognitivo, in prevalenza un disturbo disesecutivo (come problemi di pianificazione, memoria di lavoro, concentrazione), mentre più del 30% presentava sintomi da disturbo da stress post-traumatico o sintomi depressivi.
Molecola di coronavirus - Sputnik Italia, 1920, 06.06.2021
Covid, gli scienziati hanno identificato un'altra pericolosa conseguenza
— Questi problemi fra l’altro possono persistere anche a distanza di mesi?
Ad oggi non ci sono ancora tanti studi con un lungo periodo di osservazione. Nel nostro lavoro abbiamo seguito ulteriormente nel tempo 33 pazienti del campione originale. A 10 mesi dalla dimissione abbiamo osservato una riduzione dei disturbi cognitivi (da 53% a 36%) ma una persistenza dei sintomi depressivi e da disturbo post-traumatico.
— Quali erano le fasce di età maggiormente colpite da questi disturbi cognitivi?
I gruppi suddivisi per fasce di età sono troppo piccoli per trarre delle conclusioni solide. Tuttavia, quello che ci ha sorpreso è stato osservare che i cambiamenti nelle funzioni esecutive da noi rilevati, che possono rendere difficile concentrarsi, pianificare, processare velocemente le informazioni, erano presenti anche in pazienti della fascia di età tra i 40 e i 50 anni. Tuttavia, è importante dire che questi pazienti erano anche quelli con maggiori sintomi psicopatologici, come sintomi depressivi ad esempio, che sappiamo inficiare in modo importante il funzionamento cognitivo, soprattutto quello esecutivo.
Ansia - Sputnik Italia, 1920, 01.03.2021
COVID-19, ansia e depressione per 1 paziente su 3 anche a mesi dalla guarigione
— Vi è la necessità di un intervento anche di tipo neuropsicologico riabilitativo dunque nei pazienti Covid?
Sicuramente è importante un buon monitoraggio clinico, neurologico e neuropsicologico. Laddove si riscontrino problemi cognitivi e/o psicopatologici è importante pianificare un intervento di stimolazione cognitiva in presenza e/o a distanza. Parallelamente, non è da trascurare una ripresa fisica tramite esercizi o lunghe passeggiate come allenamento quotidiano. L’allenamento aerobico è fondamentale per un buon funzionamento sia cognitivo sia psicologico.
— Che cosa vorrebbe dire in chiusura?
Sicuramente resta da capire se queste alterazioni cognitive e psicopatologiche siano direttamente ricollegabili all’infezione da Covid o ne siano una conseguenza indiretta, così come resta da capire se si tratti di alterazioni temporanee o meno. Per verificare i nostri dati abbiamo inoltre bisogno di studi con più ampie casistiche e con osservazioni di più lunga durata.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала