Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Addio all'esame di Stato: alla Camera arriva il ddl per la laurea abilitante

© Foto : Presidenza della RepubblicaIl Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell'Aula di Montecitorio in occasione della cerimonia di giuramento
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell'Aula di Montecitorio in occasione della cerimonia di giuramento - Sputnik Italia, 1920, 22.06.2021
Seguici su
Arriva in aula alla Camera il ddl sulle lauree abilitanti che eliminerà l'esame di Stato per alcune professioni. La misura potrebbe entrare in vigore già nel 2022.
Sarà una delle prime riforme del Pnrr italiano, appena promosso dalle istituzioni europee, quella dell’abolizione degli esami di Stato per medici, odontoiatri, farmacisti, psicologi e veterinari, a partire dal 2022. Sarà sufficiente la laurea per ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione. È quello che è già accaduto per i neo laureati in medicina durante l’emergenza Covid.
Ora la procedura potrebbe essere estesa anche agli altri ordini professionali per facilitare l’accesso al mercato del lavoro. Basterà, infatti, la richiesta dell’ordine di riferimento o del ministero per cancellare l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione.

Il provvedimento dovrebbe essere approvato martedì alla Camera, per poi passare all’esame del Senato e diventare legge entro la fine dell’anno. A parlare in aula a Montecitorio, come anticipa SkyTg24, sarà anche il ministro dell'Università Cristina Messa, che illustrerà il punto di vista del governo.

La parola d’ordine è “semplificare”, ha spiegato ieri il deputato del M5S Alessandro Melicchio, velocizzando l’accesso al mercato del lavoro eliminando “quel periodo, da sei mesi a un anno, che intercorre tra il conseguimento del titolo accademico conclusivo del corso di studi e la partecipazione alla prima sessione utile per l'esame di Stato".
Non si tratta di un mero aspetto tecnico, sottolinea anche il parlamentare Dem Paolo Lattanzio, anche lui componente della Commissione Istruzione e Cultura a Montecitorio, ma di una questione “centrale per le attività di rilancio e ripresa del Paese perché ci permette di entrare nel novero delle riforme necessarie alle quali dovremo necessariamente lavorare”.
Con la possibilità di dire addio agli esami di Stato, ha spiegato ancora il deputato del Pd, citato dalla stessa emittente, si potrà “modernizzare e rendere più competitiva l'offerta formativa nazionale, favorendo l'ingresso nel mondo del lavoro di giovani laureati e laureate grazie a percorsi abilitanti e professionalizzanti”, rispondendo così “ai mutevoli bisogni delle professioni, alle sfide di competitività del mercato e alle richieste di sviluppo tecnologico, economico e sociale".
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала