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Raisi: Teheran non vuole condurre colloqui sul nucleare se non servono gli interessi dell'Iran

© AFP 2021 / ATTA KENAREIl capo della magistratura iraniana Ebrahim Raisi arriva per tenere un discorso dopo aver registrato la sua candidatura alle elezioni presidenziali iraniane, al ministero dell'Interno nella capitale Teheran, il 15 maggio 2021, in vista delle elezioni presidenziali previste per giugno.
Il capo della magistratura iraniana Ebrahim Raisi arriva per tenere un discorso dopo aver registrato la sua candidatura alle elezioni presidenziali iraniane, al ministero dell'Interno nella capitale Teheran, il 15 maggio 2021, in vista delle elezioni presidenziali previste per giugno.  - Sputnik Italia, 1920, 21.06.2021
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Le dichiarazioni arrivano mentre ieri sono riprese le trattative nell'ambito della commissione mista sul Piano d'azione globale congiunto (JCPOA).
Il neoeletto presidente dell'Iran, Ebrahim Raisi, ha dichiarato durante la sua prima conferenza stampa che sotto Teheran continuerà a impegnarsi nei colloqui per il ripristino del Piano d'azione congiunto globale (JCPOA), ma ha aggiunto che la diplomazia del Paese non si limiterà a ciò.
"La nostra politica estera non si limiterà all'accordo nucleare. Avremo relazioni con tutto il mondo. Non legheremo gli interessi del popolo iraniano all'accordo nucleare", ha detto Raisi.
Il capo di stato eletto ha inoltre affermato che Teheran non ha in programma di tenere colloqui sul nucleare solo per prendere parte a dei negoziati, sottolineando che il risultato deve corrispondere agli interessi sovrani del Paese.
"Non intendiamo negoziare un accordo nucleare se non garantiscono gli interessi del nostro Paese", ha affermato il nuovo presidente.
Raisi ha quindi osservato che il programma missilistico iraniano non può far parte di questi negoziati, anche se in passato gli Stati Uniti avevano suggerito che l'imposizione di limiti al programma missilistico iraniano potrebbe diventare parte di un rinnovato accordo nucleare.
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Il nuovo presidente ha anche criticato la decisione degli Stati Uniti del 2018 di ritirarsi dall'accordo nucleare, accusando Washington di avere commesso delle violazioni imponendo sanzioni all'Iran, che secondo Raisi dovrebbero essere revocate.
Infine, Raisi, ha affermato di non avere in programma finora di incontrare il presidente degli Stati Uniti Joe Biden per discutere di questo problema.
Nelle elezioni presidenziali iraniane, tenutesi lo scorso 18 giugno, il capo della magistratura, Ebrahim Raisi, ha ottenuto una netta vittoria, con oltre 17.900.000 voti (pari al 61,9% delle preferenze).
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