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Giustizia, Cartabia: "Giudici tornino ad avere quella statura che la Costituzione chiede"

© REUTERS / Pool / Guglielmo MangiapaneMarta Cartabia, ministra della Giustizia
Marta Cartabia, ministra della Giustizia - Sputnik Italia, 1920, 21.06.2021
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La Guardasigilli è intervenuta domenica sera al Taobuk, dopo lo scontro tra Lega e ANM su referendum e riforma della Giustizia.
“La magistratura sta attraversando una fase di crisi, una crisi di credibilità e soprattutto, ai miei occhi più grave, di crisi della fiducia dei cittadini. Ci vorrebbero più Livatino". Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, ospite domenica sera al Taobuk, il festival internazionale del libro di Taormina.
Le sue parole giungono in un momento di scontro in merito al referendum fra politica e magistratura, travolta dai recenti scandali che hanno provocato un generale crollo di fiducia. Proprio sulla credibilità delle toghe, la Guardasigilli afferma che le è stata tante volte posta la domanda che "fa tremare le vene ai polsi" su come si possa tornare ad avere fiducia nei giudici.
La risposta, prosegue, "non si può liquidare come qualche parola di consolazione è una domanda che dobbiamo guardare con attenzione”. “Dobbiamo fare di tutto – ha aggiunto il ministro – perché il giudice torni ad essere con quella statura che la Costituzione gli chiede, nel momento del giuramento”.

Lo scontro dell'Anm con Salvini

Nel fine settimana sono volate durissime parole fra il leader leghista Matteo Salvini, e i giudici dell'Associazione Nazionale Magistrati, dopo le dichiarazioni del presidente Giuseppe Santalucia in merito ai referendum sulla giustizia proposti da Lega e Partito Radicale.
Palazzo di Giustizia, sede della Corte di Cassazione - Sputnik Italia, 1920, 20.06.2021
Referendum giustizia, il parere dell'Anm: "Legittimo ma rischio per l'assetto costituzionale"
Salvini ha infatti definito "parole gravissime" le dichiarazioni di Giuseppe Santalucia, che aveva chiesto una "ferma reazione" della magistratura.
"Non si può aver paura dei referendum, massima espressione di democrazia e libertà, e di confrontarsi con il giudizio e la volontà popolare”, ha affermato il leader leghista.

Il referendum sulla giustizia

Lo scorso 3 giugno hanno deposto in Cassazione i sei quesiti referendari per una riforma che renda la giustizia più veloce ed efficiente, con processi più veloci, meno correnti nella magistratura e introducendo la responsabilità civile e la separazione delle carriere dei magistrati. Il 3 luglio avrà inizio la raccolta delle firme
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