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Emanuela Del Re nominata inviato speciale Ue per il Sahel, “vera frontiera dell’Europa”

© AP Photo / Jerome DelayIl confine del Niger
Il confine del Niger - Sputnik Italia, 1920, 21.06.2021
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Il Consiglio Affari Esteri dell’Ue ha nominato oggi l’ex vice ministra degli Esteri inviato speciale nella regione africana del Sahel, più volte definita “vera frontiera dell’Europa” dall’esponente del M5S quando era alla Farnesina.
Emanuela Del Re sarà inviato speciale Ue per il Sahel a partire dal 1 luglio e fino al 30 agosto 2022, stando a quanto annunciato oggi dal Consiglio Affari Esteri.
La nomina è stata votata all’unanimità dei ministri riuniti a Bruxelles, ha sottolineato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un post su Facebook.

"È la prima italiana, e la prima donna in assoluto, a ricoprire questo ruolo, per questo sono orgoglioso di aver proposto la sua candidatura".

Il ministro ha ricordato come il Sahel sia “un’area dell'Africa subsahariana dove agiscono diversi gruppi terroristici”, sottolineando l’importanza per l’Europa di “stabilizzare quei territori”. Tanto che lo scorso anno, su impulso della Francia impegnata da anni nella regione, l’Ue ha dato il via alla Task Force Takuba, a cui partecipa anche l’Italia.
Takuba ha il mandato di fornire assistenza e supporto alle forze armate del Mali nella lotta al terrorismo, in stretto coordinamento con i paesi del G5 Sahel (Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger e Ciad).

Sahel crocevia dei flussi migratori

Il Sahel è anche area di origine e di transito di flussi migratori verso l’Europa. Per questo, aveva rimarcato a fine 2020 la stessa Del Re, a un evento dedicato alla regione africana, “la Farnesina ha istituito il Fondo migrazioni per cooperare con i Paesi d’importanza prioritaria per i movimenti migratori, che ha destinato quasi il 50% delle sue risorse ai Paesi del Sahel”.
Negli ultimi anni l’Italia ha aperto nuove sedi diplomatiche proprio in Sahel: in Niger, in Burkina Faso e in Mali. E presto, ha annunciato il mese scorso il ministro Di Maio, aprirà anche un’ambasciata in Ciad.
“La geografia fisica, politica ed umana fanno del Sahel la vera frontiera dell’Europa”, aveva sottolineato Del Re all’evento online organizzato nel novembre 2020 dalla Cgil intitolato “Pace e mobilità umana nel Sahel”.

"Dalla maniera con cui sapranno cogliere le opportunità (e gestire le sfide) di questa ineliminabile contiguità, l’Europa e l’Italia determineranno la loro sicurezza e benessere nel futuro", aveva concluso.

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