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Draghi incontra Merkel a Berlino: "Per un’Europa più forte serve anche un’Italia più forte"

© Foto : Filippo AttiliIl Presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla Riunione informale dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio europeo.
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla Riunione informale dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio europeo. - Sputnik Italia, 1920, 21.06.2021
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Il presidente del Consiglio ha incontrato la cancelliera tedesca in vista del prossimo Consiglio europeo, sottolineando il rapporto “profondo, duraturo e solido” tra Italia e Germania, e ricordando "il decisivo sostegno" della cancelliera al Next Generation Eu.
Mario Draghi è stato ricevuto oggi a Berlino dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, in vista del Consiglio europeo del 24 e 25 giugno, per discutere della pandemia di Covid-19, della gestione dei flussi migratori, di Libia, ma anche dei rapporti dell’Ue con Turchia e Russia.
"Il rapporto tra Italia e Germania è profondo, duraturo e solido”, ha esordito Draghi in conferenza stampa, sottolineando come si tratti di “due Paesi fondati su europeismo e atlantismo”.

"Quindi le posizioni nei confronti degli Stati Uniti, della Russia, della Cina, e anche degli Stati del Nord Africa sono molto, molto vicine".

E la crisi del Covid-19 ha contribuito a rendere questi legami "ancora più saldi", ha aggiunto il premier, ricordando l’aiuto prestato da Berlino con il trasporto dei pazienti italiani negli ospedali tedeschi e “il decisivo sostegno della cancelliera nel lancio del Next Generation Eu".
Sulla ripresa dopo la pandemia, Draghi ha ricordato l'impegno del governo italiano ad attuare "riforme che rendano l'Italia più competitiva, ma anche più equa e più sostenibile".

"E' importante sapere, è Merkel credo sia d'accordo, che per avere un'Europa più forte occorre anche avere un'Italia più forte e il governo è pienamente impegnato in questo".

Serve più impegno Ue nel Nord Africa

Riguardo alla gestione del fenomeno migratorio, Draghi ha dichiarato che occorre "lavorare insieme e aiutarci l’un l’altro ed è questa la direzione su cui i nostri governi stanno lavorando". Ma serve un "maggiore impegno" dell'Unione europea nel Nord Africa.
Proprio in tal senso, mercoledì si terrà a Berlino la ministeriale sul processo di stabilizzazione in Libia, avviato all'inizio del 2020 nella capitale tedesca.

"Sulla Libia sosteniamo il processo di Berlino, la ministeriale che si terrà nei prossimi giorni dovrebbe vedere un maggiore impegno dell'Ue, non solo dei singoli paesi, in quell'area. Un impegno, un investimento, che serva sì a contenere i flussi di migrazione illegale, ma anche a organizzare la migrazione legale e aiutare quei Paesi a stabilizzarsi e ritrovare la pace".

Rinnovare accordo Ue con Turchia sui migranti

Sia Draghi che la cancelliera Merkel si sono quindi detti favorevoli a rinnovare l'intesa del 2016 raggiunta dall'Ue con Ankara per la gestione dei migranti.
"La Turchia accoglie oltre 3 milioni di rifugiati e ha tutti i diritti di essere sostenuta", ha rimarcato Merkel.
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