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Cisl, Sbarra: "Governo scongiuri l'uscita dal blocco licenziamenti"

© Foto : CGILUn flash mob dei lavoratori Whirlpool a Roma, 27 maggio 2021
Un flash mob dei lavoratori Whirlpool a Roma, 27 maggio 2021 - Sputnik Italia, 1920, 21.06.2021
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Secondo il segretario generale di Cisl, le condizioni che 15 mesi fa portarono al blocco dei licenziamenti non sono ancora risolte. I sindacati chiedono di spostare la data a fine ottobre per implementare, nel frattempo, le regole di un nuovo patto sociale.
Il segretario generale di Cisl, Luigi Sbarra, chiede di nuovo al governo di correggere il decreto sostegni bis o di adottare un provvedimento per scongiurare l'uscita dal blocco dei licenziamenti.
"Le ragioni che hanno dato luogo 15 mesi fa al blocco dei licenziamenti rimangono irrisolte: occupazione precaria, ammortizzatori sociali non riformati, politiche attive non avviate, continua a mancare un grande piano nazionale sulla formazione e la crescita delle competenze”, ha detto intervenendo lunedì ad Uno Mattina su Rai Uno.
Il leader di Cisl ha ricordato che nell'ultimo anno sono stati bruciati 50 miliardi di massa salariale, tra oltre un milione di posti di lavoro persi e 5 miliardi di ore di cassa integrazione.
"Non è possibile avere ulteriori licenziamenti”, ha affermato. “Il Governo è ancora nelle condizioni di correggere il decreto sostegni bis o di adottare un provvedimento finalizzato a scongiurare l’uscita dal blocco dei licenziamenti”, sottolinea.
La richiesta del sindacato è quella di spostare la revoca a fine ottobre per consolidare la ripresa economica e realizzare quelle riforme necessarie ad attutire i contraccolpi dell'uscita dal blocco.
"Bisogna rilanciare urgentemente gli investimenti pubblici in infrastrutture, nuove politiche industriali, reti digitali, innovazione, ricerca, formazione, condizione necessaria soprattutto nel Mezzogiorno per generare nuova occupazione e rilanciare l’economia", afferma Sbarra.
Cisl chiede al governo "di aprire un grande confronto con le parti sociali" per "negoziare e contrattare un nuovo, moderno patto sociale per la crescita, lo sviluppo, il lavoro, l’equità, che aiuti" il paese verso la ripartenza e la ricostruzione, nel segno della coesione sociale, in vista della "formidabile occasione" rappresentata dal Recovery Plan.
"Noi dobbiamo anche ridurre le tante diseguaglianze sociali e l’oceano di povertà" aggravato dall'esplosione della pandemia di Covid-19, ritornando ritornando "al modello del 1992-1993" quando "Governo e parti sociali affrontarono nella responsabilità il problema dell’inflazione" e ingresso nell'euro.
In relazione agli incidenti avvenuti negli scorsi giorni durante i picchetti dei lavoratori della logistica della Fedex nel lodigiano, a Prato, culminati venerdì scorso con l'uccisione nel novarese di un sindacalista travolto da un camion che stava forzando il blocco, Sbarra ha chiesto un "serio confronto" sulle condizioni di lavoro nel settore.
Il prossimo sabato sono state convocate manifestazioni a Firenze, Bari e Torino.
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