Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Referendum giustizia, il parere dell'Anm: "Legittimo ma rischio per l'assetto costituzionale"

CC BY-SA 3.0 / Wikipedia / Sergio D’Afflitto / Palazzo di Giustizia, sede della Corte di Cassazione
Palazzo di Giustizia, sede della Corte di Cassazione - Sputnik Italia, 1920, 20.06.2021
Seguici su
Il parere dell'associazione magistrati arriva dopo il duro commento di Matteo Salvini alla richiesta di una "ferma reazione" avanzata da Giuseppe Santalucia.
Il referendum sulla giustizia promosso da Lega e Partito Radicale è legittimo ma potrebbe comportare ripercussioni sull'assetto costituzionale che mettono a rischio i diritti dei cittadini. Lo ha dichiarato in una nota stampa l'Associazione Nazionale Magistrati per fare chiarezza in seguito alle polemiche sollevate da Matteo Salvini.
"Occorre essere consapevoli che l’eventuale approvazione dei quesiti referendari potrebbe comportare gravi ripercussioni sull’assetto costituzionale e sulle guarentigie di autonomia e indipendenza della magistratura, le quali costituiscono non privilegi di categoria ma garanzie irrinunciabili per tutti i cittadini”, si legge nel documento approvato dalla maggioranza del comitato direttivo centrale.
Sebbene il referendum sia l'esercizio di una legittima prerogativa costituzionale, Anm "non può esimersi dal rilevare che in un momento di profonde e importanti riforme dell’intero settore giustizia, involgenti tanto la disciplina processuale che ordinamentale, appare scelta non condivisibile quella di concentrare gli sforzi su iniziative caducatorie di singole disposizioni di legge, quasi ignorando che il quadro giuridico entro il quale esse si collocano, sarà destinato inevitabilmente a mutare per effetto del progetto riformatore”.
Le toghe quindi non contestano lo strumento ma il momento in cui viene esercitata l'opzione referendaria, volta ad abrogare determinate alcune norme mentre il quadro giuridico in cui le stesse sono collocate è sottoposto ad un processo di riforma.
"Si tratta comunque di iniziative che potrebbero assimilarsi alla condotta di chi si appresta a sostituire un mattone quando il cantiere delle riforme destinato al rifacimento della casa è in procinto di essere aperto”, spiegano i magistrati.
In ogni caso l’Anm "non si sottrarrà al doveroso compito - prosegue la nota - di fornire il proprio contributo scientifico su tutte le questioni sollevate dai quesiti, ma fin d’ora esprime forte preoccupazione per le modifiche in tema di responsabilità civile diretta dei magistrati e di separazione delle carriere, che rischiano di condurre a una magistratura meno indipendente e a un pubblico ministero sganciato dalla giurisdizione e privato dei compiti di garanzia che l’ordinamento gli riserva. Analoga preoccupazione desta il quesito sul delicato tema della custodia cautelare, presidio avanzato di tutela della sicurezza collettiva”.

La polemica con Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini si è scagliato contro il presidente dell'Anm, definendo "parole gravissime" le dichiarazioni di Giuseppe Santalucia, che aveva chiesto una "ferma reazione" della magistratura.
"Non si può aver paura dei referendum, massima espressione di democrazia e libertà, e di confrontarsi con il giudizio e la volontà popolare”, ha affermato il leader leghista.

Il referendum sulla giustizia

Lo scorso 3 giugno hanno deposto in Cassazione i sei quesiti referendari per una riforma che renda la giustizia più veloce ed efficiente, con processi più veloci, meno correnti nella magistratura e introducendo la responsabilità civile e la separazione delle carriere dei magistrati. Il 3 luglio avrà inizio la raccolta delle firme
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала