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Lavoro, Orlando: "Algoritmo che decide gli orari deve essere regolato"

© AFP 2021 / Andreas SolaroAndrea Orlando, nuovo Ministro del Lavoro
Andrea Orlando, nuovo Ministro del Lavoro - Sputnik Italia, 1920, 20.06.2021
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Alla famiglia del sindacalista Adil Belakhdim, morto due giorni fa, il ministro del Lavoro promette che farà di tutto perché l’Italia non sia il paese dove si muore davanti a un capannone.
Più tutele per chi lavora nelle aziende della logistica e della grande distribuzione, mettendo fine agli appalti selvaggi alle cooperative e regolando l’algoritmo che fa i turni. “Non sarà semplice”, ammette il ministro del Lavoro in un’intervista rilasciata a Repubblica due giorni dopo la morte del sindacalista Adil Belakhdim.

“Ogni morte che avviene sui luoghi di lavoro è una ferita e anche un’onta per tutto il Paese. Se poi chi muore è qualcuno che si batte per i diritti degli altri, questa ferita è anche più profonda: alla famiglia e agli amici di Adil voglio dire che si è lottato perché l’Italia non fosse più questa e prometto loro che farò tutto quello che è in mio potere affinché l’Italia non sia più questa qui, quella dove si muore davanti a un capannone”.

Basta logica dell'esternalizzazione

Per il ministro la conflittualità emersa nel settore della logistica, che con la pandemia di Covid-19 non si è mai fermato e ha registrato più utili, si spiega con la “crescita tumultuosa” di un settore in cui “a fronte di imprese che firmano il contratto nazionale ci troviamo poi nel concreto con false cooperative che applicano contratti diversi, oppure che mascherano forme di sfruttamento, oppure utilizzano manodopera in nero, spesso di immigrati ricattati”.

"È la logica dell’esternalizzazione, quella che produce un doppio regime e che ha portato a questi episodi di scontro: il tuo dipendente con un contratto regolare negoziato con i sindacati e il dipendente dell’appaltatore con un altro contratto, ammesso che gli venga applicato”.

Algoritmo da regolare

E poi c’è la questione “più subdola e più difficile da controllare”, l’algoritmo digitale che scandisce orari e turni, "un algoritmo dentro il quale nessuno è in grado di guardare e che diventa il vero contratto da rispettare".
Per questo, ha spiegato Orlando, già prima che ci fossero gli scontri di Lodi e la morte di Adil, al ministero è stato aperto un tavolo con la filiera per avere un confronto ed è stata creata una task force con Ispettorato Lavoro, Inps, e Agenzia entrate e rappresentanti degli altri ministeri competenti “per capire cosa sta accadendo”.
L’obiettivo è che le grandi aziende si responsabilizzino anche per le piccole, ha precisato il ministro.

“Non possono più dire che quello che accade fuori dai loro capannoni non li riguarda, perché se loro cambiano il modo di organizzare la logistica, cambia naturalmente tutto il mondo che gli ruota intorno in subappalto. Per questo dobbiamo pensare a un tipo di confronto che coinvolga anche le istituzioni del territorio. La nuova logistica cambia perfino il contesto e il paesaggio intorno a se. Anche per i sindacati si tratta di una sfida totalmente nuova: come si contratta con un algoritmo che rischia di svuotare di senso il contratto nazionale? Stiamo entrando tutti in un mondo diverso".

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