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La Russia riprende il programma dei biosatelliti con animali: il Bion-M2 verrà lanciato nel 2024

© Sputnik . Сергей Мамонтов / Vai alla galleria fotograficaUn modellino del BIon M
Un modellino del BIon M - Sputnik Italia, 1920, 20.06.2021
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Il secondo biosatellite russo della nuova serie Bion, il Bion-M2, con topi, rettili, insetti, piante e microrganismi a bordo, dovrebbe essere lanciato nel 2024, ha detto a Sputnik Oleg Orlov, capo dell'Istituto di problemi biomedici presso l'Accademia russa delle scienze.
"Si sta discutendo dell'anno 2024", ha detto Orlov, quando gli è stato chiesto dei tempi del volo Bion-M a margine del GLEX, la Global Space Exploration Conference iniziata a San Pietroburgo lunedì, un evento annuale che riunisce rappresentanti di circoli scientifici, governi e industrie dal 2012.
Inizialmente la Russia intendeva mandare in orbita questo satellite, da alcuni definito una sorta di ‘Arca di Noè’, all'inizio del 2022, ma poi il programma è stato rinviato al 2023.

Il programma Bion

A parte i primi esperimenti di lancio di animali nello spazio, il più famoso di tutti quello della cagnolina Laika del 1957 a bordo dello Sputnik 2, il vero e proprio programma Bion iniziò nel 1966 con il Kosmos 110 e ripreso nel 1973 con il Kosmos 605. La prima navicella spaziale chiamata Bion apparve nel 1973, e il programma ebbe sempre come tema ricorrente lo studio degli effetti delle radiazioni sugli esseri viventi e, di riflesso, valutare i rischi delle lunghe esposizioni nello Spazio per gli equipaggi umani.
Il programma incluse quindi tutta una serie di missioni che conducevano esperimenti biologici utilizzando primati, roditori, insetti, cellule e piante su un biosatellite in orbita vicina alla terra. La NASA è stata coinvolta nel programma nel 1975 e ha partecipato a 9 delle 11 missioni Bion concludendo la sua collaborazione nel dicembre 1996.
© Sputnik . Alessio TrovatoOrigini del progetto BION - Museo dello Spazio di Kaluga
Origini del progetto BION - Museo dello Spazio di Kaluga - Sputnik Italia, 1920, 19.06.2021
Origini del progetto BION - Museo dello Spazio di Kaluga

I Bion-M

Il programma Bion è ripreso nel 2005 ma per il lancio del primo Bion-M, una evoluzione dei satelli Bion dell’era sovietica, si è dovuto aspettare il 2013, con il lancio da Baikonur il 19 aprile del Bion-M1.
Questo satellite portò nello Spazio un acquario del Centro aerospaziale tedesco, 45 topi, 18 gerbilli mongoli, 15 gechi, lumache, pesci e microrganismi per 30 giorni prima per rientro sulla Terra e recupero.
Purtroppo tutti i gerbilli sono morti a causa di un guasto hardware, ma le condizioni del resto degli esperimenti, inclusi tutti i gechi, sono state soddisfacenti. Anche la metà dei topi è morta ma questo era stato previsto dagli scienziati.
Anche la seconda missione Bion-M2 dovrebbe durare un mese, con il satellite che orbiterà a un'altitudine di circa 800 chilometri sopra la Terra. L’esperimento si concentrerà sugli effetti delle radiazioni spaziali a livello molecolare.
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