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Due targhe per ricordare la missione russa a Brescia e a Lumezzane

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Sabato 19 giugno, a Brescia e a Lumezzane, sono state inaugurate due targhe per commemorare l’aiuto dei medici e degli specialisti militari russi per fronteggiare la prima fase dell’emergenza Covid, nella primavera dell’anno scorso.
In quelle drammatiche settimane gli specialisti russi non solo diedero un valido supporto al personale sanitario italiano, ma ponendosi letteralmente in “prima linea” sanificarono numerose RSA, quelle più colpite dal Covid, sia a Bergamo che a Brescia.
Gli italiani non dimenticano e col cuore ringraziano: le targhe commemorative sono state donate dall’Associazione culturale “Leone Tolstoj”. Nonostante le targhe fossero pronte dall’anno scorso, solo ora si sono concretizzate le condizioni idonee per l’evento.
Di storica amicizia ne ha parlato all’inizio della cerimonia, a Brescia, il dott. Marco Baratto coordinatore dell’Associazione:
“Il gesto di oggi è significativo, dobbiamo costruire relazioni. L’attività dei medici russi all’interno delle RSA della Lombardia è stato solo un punto di un lungo percorso di amicizia che da anni lega la Russia e la Lombardia: dal ricordo del generale Suvorov quando col suo esercito russo-austriaco arrivò qui a Brescia, come pure, pensando a Brescia come città legata al risorgimento, alla figura di Giuseppe Missori che addirittura nacque a Mosca. Due popoli, i nostri, geograficamente lontani ma culturalmente vicini. Quest’anno è l’anno di Dostoevskij, mi piace ricordare l’amore che questo grande scrittore ebbe per l’Italia. Oggi, più che mai, la cultura e la storia servono per costruire ponti”.
Il delegato su Brescia dell’Associazione “Leone Tolstoj” il Cav. Gianluigi Valotti ha evidenziato come all’inizio dell’emergenza:
“I due Paesi si sono incontrati per un bene comune: sconfiggere la pandemia. Hanno condiviso lo stesso obiettivo con un gesto di solidarietà concreto che rimarrà nella storia, segno di memoria e ringraziamento anche per le future generazioni”.
Alle commemorazioni ha partecipato il Console generale della Federazione Russa Dmitry Shtodin e da parte dell’ambasciata russa, da Roma sul posto è giunto anche il colonnello Dmitry Stolyarov.
Le celebrazioni commemorative sono iniziate a Brescia presso la RSA “Casa di Dio”. Irene Marchina presidente della Fondazione “Casa di Dio” ha ricordato i terribili giorni dell’inizio pandemia:
“Nulla sapevamo di quel terribile morbo. Vedevamo le persone ammalarsi, e non avevamo strumenti. Quindi, quegli aiuti, in quel momento, dove anche il mondo era disorientato, sono quelli che hanno inciso di più, non solo a livello sostanziale per le sanificazioni nelle RSA di Brescia e Bergamo, ma perché avevamo bisogno anche di qualcuno che ci mostrasse vicinanza. Il fatto che questo aiuto sia giunto da un Paese così lontano ci ha lasciato un ricordo, un segno molto positivo”.
Alla manifestazione è intervenuto anche Marco Fenaroli assessore alle politiche sociali del Comune di Brescia.
Successivamente in tarda mattinata gli ospiti e la delegazione russa si sono spostati tra le verdeggianti colline della Val Trompia, a Lumezzane, presso la RSA “Le Rondini” per inaugurare la seconda targa commemorativa.
Nella RSA di Lumezzane ad accogliere la delegazione russa era presente il sindaco Josehf Facchini e il comandante della Polizia Locale Desireè Vezzola.
Alla cerimonia di scopertura della targa il parroco del paese invitando tutti i presenti a una preghiera congiunta ha benedetto anche il labaro della Fondazione “Le Rondini” posto, significativamente, in mezzo alle due bandiere, quella russa e quella italiana.
Nel successivo momento conviviale, dove la direzione della RSA ha offerto agli ospiti una degustazione delle specialità gastronomiche del posto, la festa è stata allietata dal coro alpino “Alte Cime” della sezione Alpini di Brescia diretto dal maestro Gianmario Gerardi.
In una cornice di grande amicizia e cordialità, in entrambe le celebrazioni, russi e italiani si sono reciprocamente scambiati regali e omaggi a ricordo dell’evento.
© Sputnik . Eliseo BertolasiUna targa per commemorare l'aiuto dei medici militari russi a Bergamo
Una targa per commemorare l'aiuto dei medici militari russi a Bergamo - Sputnik Italia
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Una targa per commemorare l'aiuto dei medici militari russi a Bergamo
© Sputnik . Eliseo BertolasiLumezzane, RSA “Le Rondini”
Lumezzane, RSA “Le Rondini” - Sputnik Italia
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Lumezzane, RSA “Le Rondini”
© Sputnik . Eliseo BertolasiGianluigi Valotti, Dmitry Shtodin, Dmitry Stolyarov, Marco Baratto
Gianluigi Valotti, Dmitry Shtodin, Dmitry Stolyarov, Marco Baratto - Sputnik Italia
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Gianluigi Valotti, Dmitry Shtodin, Dmitry Stolyarov, Marco Baratto
© Sputnik . Eliseo Bertolasi

Josehf Facchini e Dmitry Stolyarov

Josehf Facchini e Dmitry Stolyarov - Sputnik Italia
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Josehf Facchini e Dmitry Stolyarov

© Sputnik . Eliseo BertolasiGli alpini
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© Sputnik . Eliseo BertolasiCoro alpino
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© Sputnik . Eliseo BertolasiLumezzane, RSA “Le Rondini”
Lumezzane, RSA “Le Rondini” - Sputnik Italia
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Lumezzane, RSA “Le Rondini”
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