Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Brasile, raggiunti 500 mila morti per Covid-19. Proteste in tutto il Paese contro Bolsonaro

© REUTERS / Ueslei MarcelinoCovid-19 in Brasile
Covid-19 in Brasile - Sputnik Italia, 1920, 20.06.2021
Seguici su
Secondo gli esperti la mortalità è in crescita e il numero delle vittime si è decuplicato. L'opposizione protesta contro le misure, giudicate insufficienti, di Bolsonaro e chiede i vaccini. Solo recentemente alcuni Stati hanno ricevuto il disco verde per importare lo Sputnik V.
Il Brasile ha raggiunto il traguardo negativo di oltre 500 mila vittime di Covid-19, secondo i dati riferiti dalla John Hopkins University. La pandemia non accenna ad arrestarsi nel Paese, diventato ormai un crogiuolo per le nuove varianti, e gli esperti mettono in guardia sulla mortalità in crescita negli ultimi sei mesi. L'opposizione punta il dito contro le politiche di contenimento dei contagi messe in campo dal presidente Jair Bolsonaro.
Ad oggi in Brasile sono morte 500.800 persone di Covid-19, su un totale 17.883.750 infetti dall'inizio della pandemia. Il secondo più alto numero di decessi subito dopo gli Stati Uniti, che hanno avuto 601.741 decessi su un totale di 33.538.037 contagi, quasi il doppio di quelli accertati nel Paese carioca.

La più alta mortalità dopo il Perù

Con queste cifre il Brasile si colloca fra i Paesi a più alta mortalità, con 263,20 decessi su 100.000 abitanti. In base ai dati della John Hopkins University relativi ai Paesi più grandi, il Brasile è il secondo per tasso di mortalità dopo il Perù.
Il presidente Jair Bolsonaro parla alla stampa dal Palazzo dell'Alvorada - Sputnik Italia, 1920, 13.06.2021
Brasile, multa da $110 per Bolsonaro: beccato ad un raduno di bikers senza mascherina
Se invece si tiene conto di tutti gli Stati, è il nono dopo Perù, Ungheria, Bosnia Erzegovina, Repubblica Ceca, San Marino, Macedonia del Nord, Montenegro e Bulgaria.
Gli esperti, segnala la CNN, sono preoccupati per l'accelerazione della mortalità, che in sei mesi sarebbe raddoppiata.
"Nel giugno dello scorso anno abbiamo raggiunto 50.000 morti per Covid-19. In un solo anno abbiamo moltiplicato questo numero 10 volte. È davvero spaventoso", afferma alla CNN il neuroscienziato brasiliano Miguel Nicolelis, che lo scorso gennaio prevedeva che il Paese avrebbe raggiunto i 500.000 morti entro il mese di luglio. "All'epoca, la gente pensava che il numero fosse esagerato", ricorda.
Il 18 giugno, secondo i dati di Our World in Data riportati dalla CNN, in Brasile è stato registrato un terzo delle morti per coronavirus in tutto il mondo.

La risposta al Covid-19

Molti scienziati ritengono insufficienti le misure del presidente Jair Bolsonaro, ritenuto responsabile di aver minimizzato il rischio pandemico, non dotando il Paese di quelle misure minime che avrebbero potuto evitare la maggioranza delle morti.
Secondo uno studio di Pedro Hallall, epidemiologo e professore alla Pelotas Federal University (UFPel), pubblicato ad inizio anno sulla rivista Lancet, dall'emblematico titolo SOS Brasile: Scienza sotto Attacco, il Paese avrebbe potuto evitare 3 morti su 4 se fossero stati seguiti i protocolli base della pandemia.
Nicolelis sottolinea che, non essendo stato chiuso lo spazio aereo, il Brasile riceve varianti da tutto il mondo. Viceversa, per i brasiliani è sempre più difficile entrare nei Paesi stranieri a causa dell'emergenza Covid-19.

Le proteste

Migliaia di persone sono scese in piazza nelle principali città del Brasile per protestare contro la gestione della pandemia da parte del presidente Jair Bolsonaro e in difesa di più vaccini per proteggere la popolazione dall'avanzata del COVID-19.
A Rio de Janeiro, la manifestazione ha riunito decine di migliaia di persone nel centro della città in un'atmosfera pacifica e festosa, dove la stragrande maggioranza dei presenti indossava una maschera protettiva e cercava di mantenere la distanza sociale, nonostante la folla fosse volte.
Molti manifestanti hanno superato la paura di raduni di massa per partecipare alla protesta, come ha spiegato a Sputnik Julia Godonel, professoressa di antropologia presso l'Università federale di Rio de Janeiro (UFRJ).
"Quello che stiamo vivendo è inaccettabile; è un genocidio della popolazione, delle istituzioni, della democrazia, e qualcosa va fatto, purtroppo in questo momento il presidente è più pericoloso del virus", ha detto.
I gruppi di professori e studenti delle università pubbliche hanno avuto una presenza di spicco nella marcia, così come i dipendenti pubblici, i sindacati, gli artisti e i gruppi antirazzisti e LGTBI.
L'ex presidente Luis Ignacio Lula da Silva non ha partecipato alla marcia per evitare che la sua presenza fosse strumentalizzata.
Le manifestazioni sono state particolarmente numerose a Rio de Janeiro, San Paolo, Belo Horizonte e Brasilia. La convocazione è arrivata dai sociali di sinistra come il Fronte Popolare Brasile e Povo Sem Medo (Persone senza paura) come dal Partido dos Trabalhadores.
I manifestanti chiedono di accelerare la campagna di vaccinazione. A inizio mese Anvisa, l'ente regolatorio brasiliano, ha approvato l'importazione del vaccino russo Sputnik V sotto specifiche condizioni, su pressione di alcuni Stati.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала