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J & J, il vaccino monodose anche per gli under 60? Ecco quando è preferibile

© REUTERS / Shannon StapletonVaccino anti-Covid Johnson& Johnson
Vaccino anti-Covid Johnson& Johnson - Sputnik Italia, 1920, 19.06.2021
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Una circolare del ministero della Salute fa chiarezza sulla somministrazione del vaccino monodose per gli under 60 e sulla seconda dose di AstraZeneca.
Il ministero della Salute apre alla possibilità di vaccinare i giovani con Janssen di Johnson & Johnson. La sua caratteristica di essere un vaccino monodose rende favorevole il rapporto beneficio/rischio su determinate categorie di persone anche se di età inferiore ai 60 anni. Questo il senso della circolare ministeriale che fa anche chiarezza sul mix di vaccini relativo a chi ha ricevuto la prima dose di AstraZeneca.
In particolare il vaccino monodose potrebbe essere somministrato in determinate circostanze, ad esempio nel caso di campagne vaccinali specifiche per popolazioni non stanziali e/o caratterizzate da elevata mobilità lavorativa e, più in generale, per i cosiddetti gruppi di popolazione "hard to reach".
Il Cts, con parere emesso l'11 giugno e recepito dal ministero della Salute in una circolare firmata dal direttore generale Giovanni Rezza, ha raccomandato la somministrazione dei vaccini adenovirali (Vaxzrevia e Jannsen) su persone di età superiore ai 60 anni per il rischio di Vitt sulla popolazione più giovane.
Tuttavia, nelle circostanze specificate dalla circolare, tenendo conto delle "criticità relative alla logistica e alle tempistiche della somministrazione di un ciclo vaccinale a due dosi, il rapporto benefico/rischio della somministrazione del vaccino Janssen in soggetti al di sotto dei 60 anni potrebbe risultare favorevole".

Seconda dose con Vaxzrevia

La circolare del ministero della Salute prevede la possibilità di effettuare la seconda dose con AstraZeneca per chi rifiuta il mix di vaccini.

"Qualora un soggetto di età inferiore ai 60 anni, dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino, pur a fronte di documentata e accurata informazione fornita dal medico vaccinatore o dagli operatori del centro vaccinale sui rischi rifiuti senza possibilità di convincimento il crossing a vaccino a mRna, allo stesso, dopo acquisizione di adeguato consenso informato, può essere somministrata la seconda dose di Vaxzrevia", si legge nel testo.

Tale possibilità, spiega la circolare, risulta coerente e bilanciata dal beneficio derivante dall'annullamento del rischio che invece permane in caso di protezione parziale conferita dalla somministrazione di una singola dose di vaccino AstraZeneca.
I vaccini Vaxzrevia di AstraZeneca e Janssen di Johnson&Johnson sono stati raccomandati per la vaccinazione della popolazione con più di 60 anni dopo alcuni casi di Vitt, trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino, su persone che avevano da poco ricevuto la prima dose del vaccino anglosvedese.
Il parere del Cts si discosta dalle valutazioni dell'Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) che ha approvato AstraZeneca per tutti gli adulti di età uguale o superiore a 18 anni. Tuttavia altri Stati europei, come Germania e Francia, hanno previsto gli stessi limiti di età, destinando alle popolazione con meno di 60 anni i vaccini ad mRna.
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