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Giustizia, scontro Lega-Anm su referendum. Salvini: "Attacco gravissimo"

© REUTERS / Antonio ParrinelloMatteo Salvini
Matteo Salvini  - Sputnik Italia, 1920, 19.06.2021
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Le parole del leader leghista arrivano a commento delle dichiarazioni di Santalucia, che in apertura dei apertura dei lavori del comitato direttivo centrale ha invocato una "ferma reazione".
Matteo Salvini si scaglia contro l'Anm, replicando alle dichiarazioni di Giuseppe Santalucia riguardanti il referendum sulla giustizia promosso da Lega e radicali.
“Il presidente dell’Anm attacca i referendum sulla giustizia promossi da Lega e Partito Radicale e annuncia una 'ferma reazione'? Parole gravissime. Non si può aver paura dei referendum, massima espressione di democrazia e libertà, e di confrontarsi con il giudizio e la volontà popolare”, ha affermato il leader leghista.
La reazione di Salvini arriva a stretto giro, dopo le parole che Santalucia aveva espresso in apertura dei lavori del comitato direttivo centrale del sindacato dei magistrati.

Le dichiarazioni del presidente di Anm

"Al di là del merito dei singoli quesiti, credo che si colga agevolmente un dato, in contrasto con quanto dichiarato dai proponenti, almeno da quelli che sono espressione di Forze politiche che compongono la maggioranza di Governo. Il fatto stesso che si porti avanti il tema referendario sembra esprimere un giudizio di sostanziale inadeguatezza dell’impianto riformatore messo su dal Governo; e fa intendere la volontà di chiamare il popolo ad una valutazione di gradimento della magistratura, quasi a voler formalizzare e cristallizzare i risultati dei vari sondaggi di opinione che danno in discesa l’apprezzamento della magistratura", ha dichiarato il presidente dell'Anm, sottolineando la necessità di una "ferma reazione".
Santalucia mette in guardia dall'utilizzo del referendum come "strumento formidabile" per "mettere in ombra" le riforme istituzionali compiute tramite "una modalità di approccio, fatta di impegno nel distinguere, nel selezionare il tipo e la struttura degli interventi di riforma", restando nel solco della Costituzione e non "cancellare, in nome dell’idea che il sistema non sia redimibile, un assetto di regole costruito intorno ad alcuni principi che non dovrebbero mutare".
"Credo che spetti all’Anm una ferma reazione a questo tipo di metodo - ha ammonito Santalucia - prima ancora dei contenuti, c’è una questione di cornice entro cui collocare l’azione riformatrice".

La reazione del Partito Radicale

Anche il Partito Radicale, promotore dei quesiti referendari assieme alla Lega", ha commentato le dichiarazioni di Santalucia.
"Il presidente delle correnti della magistratura chiama a 'una ferma reazione' al referendum. Chiediamo al presidente del Csm, Sergio Mattarella, una ferma reazione a difesa della Costituzione" è quanto si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa del Partito radicale.

Il referendum sulla giustizia

Lo scorso 3 giugno hanno deposto in Cassazione i sei quesiti referendari per una riforma che renda la giustizia più veloce ed efficiente, con processi più veloci, meno correnti nella magistratura e introducendo la responsabilità civile e la separazione delle carriere dei magistrati.
Il 3 luglio avrà inizio la raccolta delle firme
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