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Speranza firma: da lunedì tutta Italia zona bianca tranne la Valle d’Aosta

© AP Photo / Riccardo De LucaRoberto Speranza, il ministro della Salute
Roberto Speranza, il ministro della Salute - Sputnik Italia, 1920, 18.06.2021
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Il ministro Speranza ha firmato l’ordinanza che porta altre sette aree nella fascia di minor rischio.
Dal 21 giugno praticamente tutta l’Italia passerà alla zona bianca, la fascia di rischio più bassa. Eccezion fatta per la Valle d’Aosta che resterà ancora gialla, in base ai dati e alle indicazioni fornite della cabina di regia.
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza e da lunedì anche Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Toscana, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano entreranno nell’area bianca.

I dati del monitoraggio

Su base settimanale, l’indice di contagio Rt a livello nazionale resta stabile a 0,69, leggermente sopra lo 0,68 di sette giorni fa.
Continuano a scendere, invece, i dati sui contagi: 16,7 ogni 100mila abitanti invece di 25 di pochi giorni fa.
Il monitoraggio Iss-ministero della Salute stabilisce che tutte le regioni sono a rischio basso tranne Basilicata, Friuli-Venezia Giulia e Molise.
Calano anche i letti di terapia intensiva occupati, al 6%, sotto la soglia critica.

Tracciamento e vaccini

Per Iss e ministero della Salute con una bassa incidenza di casi come quella attuale, bisogna comunque mantenere alta l’attenzione per le variabili, da contrastare con il tracciamento.
Il documento aggiunge anche che "il raggiungimento di una elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione rappresenta uno strumento indispensabile ai fini della prevenzione di ulteriori recrudescenze di episodi pandemici”.

Cosa cambia in zona bianca

Ecco le regole che valgono per la fascia più bassa di rischio:
non c’è il coprifuoco;
possono riaprire i parchi tematici e di divertimento, parchi avventura, attività di spettacolo viaggiante e centri di intrattenimento per famiglie;
possono riprendere le attività nelle piscine al coperto;
autorizzate le feste private e le cerimonie religiose e civili;
via libera agli eventi sportivi aperti al pubblico che si svolgono al chiuso;
al ristorante si può consumare anche al chiuso con un massimo di sei persone al tavolo, mentre all’aperto il limite cade;
restano validi l’obbligo di mascherina, il distanziamento sociale e l’igiene frequente delle mani.
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