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Lo sfogo di Alessandro Di Battista: "Governo Draghi è un maquillage, decisione scellerata del M5S"

© AP Photo / Alessandra TarantinoAlessandro Di Battista
Alessandro Di Battista - Sputnik Italia, 1920, 18.06.2021
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Durissima la critica dell'ex deputato grillino che continua a puntare il dito contro il M5S per essere entrato in maggioranza con Forza Italia nel governo Draghi.
Per Alessandro Di Battista il "Movimento per un periodo è stata una forza politica molto compatta" ma poi "sono sorti alcuni dissidi, non personali ma di idee". Così ha detto l'ex deputato pentastellato in un'intervista rilasciata a Sky Tg24, sottolineando di avere "al momento idee profondamente contrarie a quelle del Movimento".
Durissime le sue parole contro il governo guidato da Mario Draghi e la scelta del suo ex partito di entrare in maggioranza con Forza Italia.
"Lo chiamano governo di responsabilità ma è un maquillage per nascondere una decisione scellerata fatta da M5S", ha dichiarato.
Il grillino ribelle critica il movimento perché non avrebbe dovuto "stare al governo con nessuno". Adesso invece "stanno con tutti sostenendo un governo conservatore" che " si circonda di iperliberisti". "Se tre anni fa ci avessero detto che saremmo stati al governo con Berlusconi...", osserva.

L'opposizione a Draghi

Di Battista spara a zero anche contro Fratelli d'Italia, affermando che non esiste nessuna opposizione al governo Draghi.
"In nessun altro Paese stanno tutti al governo insieme e il dramma dell'Italia è che la forza di opposizione ovvero Fdi di Giorgia Meloni, che è scaltra a differenza di Salvini, fa un'opposizione di facciata perché non può attaccare gli alleati che stanno al governo", afferma.
Secondo l'ex leader del movimento l'unica forza che costituisce la reale opposizione a Draghi sono gli ex M5S.

Rapporto leale con Conte

"Giuseppe Conte sa perfettamente che io non mi convinco né con le poltrone né con le candidature", afferma Di Battista. "Non mi importa niente di questo - aggiunge - Mi si convince solo con una linea politica certa, chiara, con proposte intransigenti. Glielo detto quando ci siamo visti. Ci siamo conosciuti recentemente ma abbiamo un rapporto leale".
Sull'autonomia del M5S ribadita da Conte ritiene che sia il "minimo sindacale". Su Luigi Di Maio, invece, sottolinea l'amicizia fraterna, ma "forse mai come adesso c'è una grande differenza di vedute e opinioni".

Elezioni a Roma

Riguardo la corsa al Campidoglio, Alessandro Di Battista sostiene Virginia Raggi, in quanto unica a "portare temi" e presentare un programma, "un programma e infatti è la più attaccata dal Pd e M5S dovrebbe difenderla molto di più", ha aggiunto
"E' inconcepibile che Zingaretti e Gualtieri la attacchino quotidianamente - ha proseguito- Zingaretti la attacca sui rifiuti sapendo benissimo che responsabilità sono sue. Il M5S lo dovrebbe dire anche se pregiudica l'idillio con il Pd. Anche per queste ragioni ho abbandonato il Movimento", conclude.
Alessandro Di Battista ha dato l'addio al M5S in seguito alla scelta di entrare nel governo di Mario Draghi, dopo le dimissioni di Giuseppe Conte.
Il voto a Roma
Le elezioni comunali di Roma si terranno in autunno fra settembre e novembre. Il M5S e il Partito Democratico correranno separatamente, con i grillini a sostegno dell'attuale sindaca VIrginia Raggi e i democratici che sceglieranno il candidato con le primarie.
Il centrodestra, invece, si presenta unito sostenendo la candidatura di Enrico Michetti.
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