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Il generale Figliuolo: “Il rischio zero non esiste, i vaccini sono la chiave per proteggersi”

© AP Photo / Guglielmo MangiapaneFrancesco Paolo Figliuolo
Francesco Paolo Figliuolo - Sputnik Italia, 1920, 18.06.2021
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Il commissario all’emergenza coronavirus rassicura sulle dosi di siero mRna basteranno anche dopo le modifiche sulla somministrazione di AstraZeneca. E i richiami eterologhi sono sicuri.
Per il generale Francesco Figliuolo, che ha in mano l’intera macchina del sistema vaccinale italiano e la gestione dell’emergenza pandemica, l’Italia può iniziare a guardare al futuro con ottimismo, grazie ai risultati della campagna vaccinale, alla riduzione dei ricoveri in terapia intensiva e alla disponibilità dei vaccini, che è tenuta sempre sotto controllo dalla sua struttura.
In un’intervista al Giornale, il commissario dice senza mezzi termini agli scettici dei vaccini e ai possibili no Vax che “i vaccini sono la chiave per proteggersi dalla malattia e dai suoi tremendi costi umani, economici e sociali”.
Il resto lo hanno fatto le norme di distanziamento e le restrizioni, ma è indubbio, spiega ancora Figliuolo che il vaccino fa circolare di meno il coronavirus.
“Le cifre parlano chiaro: abbiamo superato quota 44 milioni di somministrazioni. Significa che oltre 14,8 milioni di persone sono vaccinate, con la prima e la seconda dose, e che ad oltre 29,2 milioni di persone è stata somministrata una prima dose”.
In base a questi dati, e sull’intera platea di vaccinabili pari a oltre 54 milioni di persone, “oltre il 54% ha ricevuto almeno una dose”.
A questo si aggiunge “il netto calo dei ricoveri in terapia intensiva”.

Il caos su AstraZeneca e i richiami eterologhi

Il commissario affronta anche il tema della confusione e dello scetticismo generato dai diversi approcci sull’uso del vaccino anglosvedese.
“Le valutazioni sull’utilizzo dei vaccini espresse dalle agenzie regolatrici del farmaco si basano sulle evidenze disponibili, e vengono progressivamente aggiornate sulla base di nuovi dati che emergono giorno per giorno”, spiega.
Ma un dato “inconfutabile” è che la somministrazione dei vaccini sta salvando migliaia di vite umane, sottolinea.
E sui richiami con siero mRna dopo la prima dose di AstraZeneca il generale dice: “Prendo atto delle evidenze scientifiche” e dei risultati di due studi che “mostrano buoni risultati in termini di risposta anticorpale e sicurezza”.
Figliuolo ammette che “tutti i cambiamenti avvenuti circa l’utilizzo dei vaccini possono aver generato perplessità” ma vaccinare è “la salvaguardia migliore della salute di tutti, in un contesto in cui il rischio zero non esiste”.

Le dosi di mRna ci saranno per tutti

La struttura gestita dal generale e le forniture stabilite dall’Unione europea garantiscono che le dosi basteranno e “ci consentono di guardare al futuro con un certo ottimismo”.
E per la campagna vaccinale è già tutto stabilito per i prossimi mesi: entro fine settembre saranno utilizzati “oltre 54,5 milioni di vaccini mRna” per “coprire l’80% della platea da vaccinare”.
E infine, dopo l’ultima delusione in campo di ricerca vaccinale con la bassa risposta immunitaria del siero Curevac, il generale dice: “L’eventuale mancata approvazione del vaccino Curevac non impatterà sul raggiungimento degli obiettivi”.
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