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Bettini: sugli elettori di centro il Pd sarà in competizione con il M5S di Conte

Goffredo Bettini - Sputnik Italia, 1920, 18.06.2021
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Ma le relazioni tra i due partiti sono positive per il dirigente Dem che parla della necessità di una sinistra nuova e unita per vincere.
Per lo “stratega” del Partito democratico, Goffredo Bettini, dopo il governo Draghi, necessario e indispensabile in questo momento e da cui si augura riforme cruciali, bisogna prepararsi “al ritorno pieno della dialettica democratica” e quindi del ruolo dei partiti, della loro definizione rispetto all’elettorato.

In questo senso l’alleanza tra il Pd e il M5S e le relazioni sono “positive” e si “avverte l’esigenza di definire con più libertà il proprio profilo”, dice Bettini al Corriere della Sera.

Le amministrative

Bettini è convinto della bontà dei rapporti tra Dem e pentastellati nonostante i mancati accordi in diverse città per le elezioni locali.
“A Roma la presenza della Raggi, che non ha governato bene, ha impedito qualsiasi accordo. A Torino si poteva e forse si può ancora fare di più” e “su Roma abbiamo messo in campo il meglio” con Gualtieri.

Il centro e la corsa alla conquista

Il dirigente democratico parla poi dell’elettorato e del “centro”, di quella fascia di elettori che interessa sia il Pd che il M5S, secondo quanto detto da Giuseppe Conte.
Se il centro è rappresentato da “quella parte di cittadini semplici, popolari, democratici e moderati, che cerca un’idea collettiva di futuro, allora il centro interessa moltissimo al Pd e alla sinistra”.
Una sinistra “moderna, aperta e libertaria” che ricostruisca “la sinistra italiana che non esiste più”.
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