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Federal Reserve rialzista sui tassi di interesse prima del 2023: mutato lo scenario

La Fed - Sputnik Italia, 1920, 17.06.2021
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Tassi di interesse invariati e riacquisto titoli a regime negli USA, il Federal Reserve System non muta la sua strategia ma si dice pronta a farlo se servirà.
Ai mercati, si sa, basta poco per allarmarsi e la semplice proiezione dei banchieri centrali del Federal Reserve System (Fed) resa nota ieri al termine del FOMC ha impaurito il Dow Jones alla Borsa di New York e il Nasdaq.
Tutto scaturisce dal fatto che ora la maggioranza dei banchieri centrali che compongono l’organo centrale della banca centrale statunitense prevede un rialzo dei tassi di interesse sul costo del denaro prima della fine del 2023. Fino a marzo di quest’anno non era stata espressa questa posizione in modo così netto.
Per ora il Fed non ha ridotto l’acquisto di titoli di Stato americani applicando il tapering, cioè la riduzione degli acquisti, ma ha mantenuto a 120 miliardi il programma mensile.
Anche i tassi di interesse restano invariati allo 0-0,25% confermando che per ora tutto resta tal quale.

Pronti a modificare la politica monetaria causa inflazione

Il presidente del Fed, Jerome Powell, ha però avvertito che se l’inflazione dovesse dimostrarsi superiore alle attese sono pronti a modificare l’azione della politica monetaria per riportarla entro i limiti.
Tuttavia non credono che l’inflazione nei prossimi anni sia destinata a salire per trasformarsi in una superinflazione.
L’inflazione negli USA nel breve periodo è prevista intorno al 3,5%, ma nei prossimi anni rientrerà nei limiti: 2,2% nel 2022 e 2,1% nel 2023.
Non si prevede un superamento costante della soglia di tolleranza del 2,5% negli USA.
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