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Ex ambasciatrice USA: Cina potrebbe "prendere Taiwan" se USA non boicottano Olimpiadi di Pechino

© REUTERS / Stephanie KeithRappresentante permanente USA all'ONU Nikki Haley
Rappresentante permanente USA all'ONU Nikki Haley - Sputnik Italia, 1920, 17.06.2021
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Il mese scorso, la presidente della Camera Nancy Pelosi ha chiesto un "boicottaggio diplomatico" delle Olimpiadi invernali del 2022 a Pechino, in Cina, per le accuse di reati contro i diritti umani commessi dal paese. Pechino ha confutato le accuse di genocidio e altre nei confronti dei musulmani dello Xinjiang come "bugie e disinformazione".
Nikki Haley, ex governatrice della Carolina del Sud ed ex ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite, si è recata mercoledì al Campidoglio degli Stati Uniti per incontrare quasi 70 legislatori GOP affiliati al Republican Study Committee (RSC).
"Le ultime Olimpiadi che hanno avuto [quelle del 2008] sono state la loro rivelazione. È così che le hanno viste. Si stavano presentando al mondo", ha detto Haley ai legislatori del GOP, secondo The Hill. "Le prossime Olimpiadi, se andrà tutto bene, saranno il loro modo di dimostrare che ora sono la superpotenza mondiale".
L'ex ambasciatrice americana all'ONU ha poi dichiarato che l'inazione degli Stati Uniti riguardo alle accuse di violazioni dei diritti umani in Cina renderebbe Washington complice e incoraggerebbe Pechino.
"E se non boicottiamo [le Olimpiadi], se non facciamo qualcosa per richiamarli davvero, segnate le mie parole: Taiwan è la prossima", ha detto, in franca opposizione alla politica di Pechino "Una sola Cina".
"E se prendono Taiwan, è tutto finito, perché penseranno che questo darà loro libero sfogo per afferrare qualsiasi territorio, non nella regione, ma ovunque vogliano andare", ha insistito.
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Haley, parlando al gruppo strategico del GOP, si è detta una potenziale candidata repubblicana per le elezioni presidenziali statunitensi del 2024. La 49enne ha detto, tuttavia, che non sarebbe entratat in gara se l'ex presidente americano Donald Trump tenterà una rivincita con Biden nel 2024.
Un certo numero di alleati di Trump ha recentemente parlato con l'RSC, tra cui il senatore Tom Cotton e l'ex segretario di Stato Mike Pompeo, che hanno parlato con il comitato in merito al "Maximum Pressure Act" - la legislazione del GOP che include ulteriori sanzioni su Iran.
Haley non è l'unica repubblicana che ha recentemente lanciato un allarme per la riluttanza dell'amministrazione Biden a boicottare pubblicamente le Olimpiadi invernali del 2022 a Pechino. All'inizio di questa settimana, il senatore Cotton ha inviato una nota al presidente degli Stati Uniti sostenendo che le imminenti Olimpiadi invernali "non si svolgeranno in condizioni normali" se si terranno in Cina.
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"A differenza delle Olimpiadi che si tengono in nazioni amiche e libere, i Giochi di Pechino del 2022 porranno sfide uniche per la sicurezza, la protezione e la privacy degli americani che parteciperanno", ha affermato Cotton in una dichiarazione, osservando che continua a incitare il Comitato Olimpico internazionale (CIO) a condurre una nuova candidatura dei giochi "in un paese libero".
Il senatore Rick Scott ha chiesto all'emittente delle Olimpiadi NBC Universal di fare appello al CIO per il trasferimento dei giochi. Scott ha evidenziato che lo stesso servizio di NBC News "ha dettagliato gli orrori affrontati dagli uiguri nello Xinjiang e il genocidio commesso contro di loro dal governo della Cina comunista".
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