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Vacanze in Sardegna senza registrazione e green pass, la svolta della regione

Arcipelago della Maddalena, Sardegna
Arcipelago della Maddalena, Sardegna - Sputnik Italia, 1920, 16.06.2021
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La Sardegna diventa più accessibile anche ai turisti desiderosi di mare. Cade l'obbligo di registrazione, ora si può organizzare una due giorni sull'isola senza dover programmare.
Da mercoledì 16 giugno non occorre più pre-registrarsi sulla piattaforma della Regione Sardegna per accedere all’isola e non è più obbligatorio presentare un certificato che dimostri l’avvenuta vaccinazione o la guarigione dal coronavirus, o ancora di aver effettuato un test molecolare o antigenico con esito negativo, prima dell’ingresso.
La Sardegna si era infatti distinta in Italia per aver chiesto requisiti di ingresso più rigorosi rispetto al resto d’Italia, ma ora si guarda all’estate e all’arrivo dei turisti per le vacanze estive e qualsiasi limite potrebbe scoraggiare i vacanzieri.
La Sardegna aveva reintrodotto la pre-registrazione lo scorso 5 marzo attraverso il sito della Regione o l’applicazione mobile Sardegna Sicura.
Con l’introduzione del green pass italiano lo scorso 22 aprile, l’amministrazione regionale aveva dato la possibilità ai non residenti di fare ingresso mostrando il certificato agli imbarchi di navi ed aerei.
Inoltre va notato che la Sardegna è ritornata in zona bianca già dal 31 maggio, e nel gruppo delle prime. Ciò nonostante il presidente Christian Solinas aveva mantenuto l’obbligo di registrazione e di presentazione del green pass fino al 15 giugno.
L’ordinanza non è stata rinnovata e ora i turisti possono entrare in Sardegna senza i vincoli precedenti.

La campagna vaccinale in Sardegna

La Sardegna resta l’ultima regione italiana per somministrazione di vaccini. Secondo i dati aggiornati al 16 giugno, ore 6.11, il rapporto tra dosi ricevute e somministrate è dell’86,6%, contro la media nazionale del 93,9%.
Solo la Calabria è sotto il 90% delle dosi somministrate, rispetto al numero di dosi ricevute.
Potrebbe esserci anche questa tra le motivazioni che hanno spinto la Sardegna a proteggersi un po’ di più, lasciando fino a ieri alcune restrizioni previste per la zona arancione e gialla.
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