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Sindaco di Milazzo shock, paragona associazioni ambientaliste alla mafia

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaSmaltimento dei rifiuti
Smaltimento dei rifiuti - Sputnik Italia, 1920, 16.06.2021
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Polemiche senza fine a Milazzo dopo le parole del sindaco che ha paragonato gli ambientalisti locali alle organizzazioni mafiose e lui risponde con un post.
Riflessione shock quella del sindaco di Milazzo (Messina), Giuseppe Midili, mentre parla ai consiglieri comunali riuniti nella casa comunale:
“È strano che in Sicilia la mafia e gli ambientalisti abbiano lo stesso obiettivo, cioè quello di non far chiudere le discariche”.
Apriti cielo, subito polemiche giunte fino al livello nazionale. Il sindaco lunedì sera aveva così risposto all’interrogazione del consigliere Antonio Foti.
Secca la replica del comitato No inceneritori Valle del Mela, che gli hanno risposto:
“Se piangi qualche morto di tumore e se ti opponi al mostro chiamato inceneritore, per il sindaco hai lo stesso obiettivo dei mafiosi”, riporta Il Fatto Quotidiano.
Midili, ex giornalista, non si scandalizza se “finalmente” il presidente della Regione Nello Musumeci lancia il progetto di un termovalorizzatore.
Il pensiero del sindaco di Milazzo, tutto per intero è questo qui:
“E dicevo ad un amico mio, che lei conosce molto bene (rivolgendosi al consigliere, ndr), un ambientalista di quelli veri – non come quelli a giorni alterni o ad amministrazioni alterne – … dicevo: è strano che in Sicilia la mafia e gli ambientalisti abbiano lo stesso obiettivo, cioè quello di non far chiudere le discariche. Questa è una cosa su cui dobbiamo riflettere tutti”.
Ma la frase del sindaco ha davvero acceso gli animi nella comunità locale, compresi quelli dei paesini limitrofi. Quella è terra già avvelenata dalla raffineria e da danni ambientali che ricadono sulle persone.
Così è intervenuta anche una consigliera comunale del vicino paesino di Pace del Mela, Angela Musumeci Bianchetti, la quale ha detto: “Mi sento offesa come ambientalista, come mamma della Valle del Mela che lotta contro il tumore e donna delle istituzioni”.
La consigliera ha detto che loro combattono l’inquinamento ambientale e anche le mafie, compresa la mafia “dei colletti bianchi mettendoci la faccia e la firma”.
E poi attacca direttamente il sindaco di Milazzo sul suo operato:
“Il Sindaco di Milazzo ad oggi non ha messo in atto nessuna azione a tutela della salute dei cittadini nonostante riveste il ruolo di massima autorità sanitaria locale. Anzi, in sede ministeriale, nel riesame sui serbatoi della Raffineria, non ha tutelato il suolo, le falde ed il mare”, oltre che le persone.
Ieri il sindaco di Milazzo sulla sua pagina Facebook ha postato il risultato della raccolta differenziata di maggio, con il 52% dei rifiuti differenziati dai cittadini. La media nazionale è del 61,3% secondo i dati Ispra Ambiente aggiornati al 2019.
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