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Recovery plan, il Portogallo primo paese UE a ricevere la promozione dalla Commissione

Next Generation Eu - Sputnik Italia, 1920, 16.06.2021
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Il Portogallo è il primo promosso tra le nazioni UE che hanno richiesto di accedere ai fondi del Piano di recupero e resilienza della Commissione Europea.
Il Portogallo giunge primo al traguardo del Next Generation EU con il suo recovery plan nazionale e strappa prima degli altri l’autorizzazione della Commissione UE per ricevere i fondi del ricco piatto.
Per l’occasione si è svolta una conferenza stampa congiunta tra la presidente della Commissioe Europea, Ursula von der Leyen, e il primo ministro Pedro Costa.
Viene posta così una “pietra miliare” come l’ha definita la von der Leyen, parlando del traguardo raggiunto dal Portogallo.

Il tour europeo per annunciare il parere favorevole

Ursula von der Leyen sta compiendo un tour europeo tra le capitali per annunciare personalmente l’esito favorevole a quei paesi che hanno presentato il piano di resilienza e recupero delle rispettive economie.
Secondo quanto riferito da Askanews, la settimana prossima toccherà ad altre capitali europee e pare che ci sia anche Roma, dove la von der Leyen potrebbe giungere con la promozione già martedì 22 giugno.
Naturalmente il sì della Commissione Europea non è sufficiente, servirà il lascia passare anche del Consiglio europeo dove ci sono molti falchi avversari di questo progetto.

I primi 20 miliardi del Recovery bond

La Commissione Europea ieri ha annunciato di aver raccolto dal mercato finanziario i primi 20 miliardi di euro collocando debito comune sotto forma di titolo obbligazionario europeo di rating tripla A.
L’asta di aggiudicazione ha ottenuto risultati senza precedenti, anche perché non ce ne sono. 800 miliardi di euro la domanda a fronte dei 20 miliardi offerti. L’obbligazione europea ha durata decennale con scadenza 4 luglio 2031.
Ciò che colpisce è l’alta domanda nonostante la Commissione pagherà un interesse di appena lo 0,1%. Ma forse gli investitori istituzionali si accontentano di poco, in tempi in cui le politiche monetarie hanno tagliato sotto lo zero i tassi sui conti e in tempi in cui gli interessi sui titoli di Stato di alcuni paesi europei restano sotto lo zero.
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