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'Baby boom' di nuove stelle simultaneo tra 36 galassie nane lontane l'una dall'altra - Studio

© Sputnik . Vitaly Timkiv / Vai alla galleria fotograficaIl cielo stellato
Il cielo stellato - Sputnik Italia, 1920, 16.06.2021
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Gli scienziati ritengono che le galassie distanti 1 milione di anni luce abbiano vite indipendenti in termini di quando danno vita a nuove stelle. Tuttavia, una scoperta inaspettata sul processo di nascita delle stelle ha messo in discussione le attuali teorie sulla crescita delle galassie.
Ben tre dozzine di galassie nane lontane l'una dall'altra, hanno vissuto un "baby boom" simultaneo di nuove stelle e questa scoperta inaspettata sfida le attuali teorie su come si sviluppano le galassie.
Secondo uno studio condotto dalla Rutgers University, le galassie a più di 1 milione di anni luce di distanza dovrebbero essere indipendenti rispetto a quando danno vita a nuove stelle. Tuttavia, galassie lontane fino a 13 milioni di anni luce hanno rallentato e poi contemporaneamente accelerato il loro tasso di nascita delle stelle.
"Sembra che queste galassie stiano rispondendo a un cambiamento su larga scala nel loro ambiente nello stesso modo in cui una buona economia può stimolare un baby boom", ha detto l'autrice principale dello studio, Charlotte Olsen, una dottoranda presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia della School of Arts and Sciences alla Rutgers University.
Secondo gli scienziati, la diminuzione simultanea del tasso di natalità stellare nelle 36 galassie nane è iniziata 6 miliardi di anni fa e l'aumento è iniziato 3 miliardi di anni fa. È interessante notare che per capire come crescono le galassie è necessario uno studio dettagliato di molti processi che le influenzano nel corso della loro vita (di miliardi di anni).
Quando le galassie si scontrano o interagiscono, il tasso di natalità stellare può aumentare e le galassie possono smettere di creare nuove stelle se il gas, principalmente l’idrogeno che crea le stelle, viene perso.
Lo studio ha rivelato che le 36 galassie nane includevano una vasta gamma di ambienti con distanze dalla Via Lattea fino a 13 milioni di anni luce. Il cambiamento ambientale a cui apparentemente hanno risposto le galassie deve essere qualcosa che distribuisce carburante per le galassie molto distanti tra loro. Ciò potrebbe significare incontrare un'enorme nube di gas, ad esempio, o un fenomeno nell'universo di cui non siamo ancora a conoscenza, secondo Olsen.
Il team di scienziati ha utilizzato due metodi per confrontare le storie di formazione stellare, uno utilizzando la luce delle singole stelle all'interno delle galassie e l'altro utilizzando la luce di un'intera galassia, inclusa un'ampia gamma di colori.
L'autore principale ha anche affermato che il James Webb Space Telescope, che dovrebbe essere lanciato dalla NASA questo ottobre, sarà lo strumento ideale per aggiungere nuovi dati per scoprire quanto lontano dalla Via Lattea si sia esteso questo "baby boom".
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