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Raffica di sbarchi in Italia, ma l'Ue fatica a mettere in campo una strategia sull'immigrazione

© AP Photo / Santi PalaciosMigranti di diverse nazionalità a bordo della nave spagnola
Migranti di diverse nazionalità a bordo della nave spagnola  - Sputnik Italia, 1920, 15.06.2021
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Da Bruxelles e Berlino solidarietà al nostro Paese, ma l'Europa fatica a trovare una soluzione per i flussi migratori. Nel frattempo sono decine gli sbarchi a Lampedusa e in Sardegna.
"Dobbiamo superare il sistema di Dublino e creare un sistema basato su solidarietà, ripartizione e responsabilità". È la ricetta del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, per gestire l’impennata di sbarchi che si registra alle frontiere meridionali del Vecchio Continente.
Ma allo stesso tempo, dice ancora il numero uno dell’Eurocamera aprendo i lavori della conferenza su migrazione e asilo, citato dall'Ansa, bisogna “tornare a pensare ad un'azione comune dell'Unione europea nel Mediterraneo per salvare le persone” e ad “un meccanismo europeo di ricerca e salvataggio in mare".
Nelle scorse settimane per affrontare il problema si è parlato di una riedizione degli accordi di Malta. E ad appellarsi per “trovare un accordo al più presto sul Patto Ue per la migrazione e l'asilo a prescindere dagli orientamenti di partito e dalle nazioni”, era stato anche il vicepresidente della Commissione Ue, Margaritis Schinas, durante la Conferenza interparlamentare sulla gestione della migrazione e dell'asilo nel Vecchio Continente. Il rischio, altrimenti, aveva detto Schinas, come riferisce Il Giornale, è quello di fare il gioco dei trafficanti di uomini.
La scelta di accogliere a prescindere è quella che rende l’Italia porta per l’immigrazione selvaggia verso l’Europa.  - Sputnik Italia, 1920, 01.06.2021
Il patto tra Macron e Merkel sui migranti: "Chi arriva dall'Italia sarà mandato indietro"
Gli Stati europei, però, finora sembrano essere sordi alle richieste di aiuto dei Paesi più colpiti dai flussi migratori. E non solo quelli di Visegrad, da sempre contrari ad accogliere quote di richiedenti asilo.

Nell’ultimo consiglio ministeriale franco-tedesco, il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera Angela Merkel avevano affrontato la questione riproponendo lo schema di Malta, con la redistribuzione del 60 per cento dei migranti sbarcati in Italia, a metà tra Germania e Francia.

Ieri, come si legge sempre sul Giornale, il presidente del Bundestag, Wolfgang Schauble, ha ribadito di non voler abbandonare “i Paesi che hanno frontiere esterne dell'Unione europea”. “Non possiamo non trovare una soluzione univoca”, ha detto.
La verità, però, è che né la Merkel, né Macron, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, vogliono esporsi troppo su un tema spinoso che rischia di regalare voti all’estrema destra, come è successo in passato.
E infatti, Parigi e Berlino, due settimane fa, si sono affrettate a riaffermare il proprio diritto a respingere i cosiddetti “dublinanti” nel Paese di primo approdo, ovvero l’Italia, per bloccare i movimenti secondari.
Porto di Lampedusa - Sputnik Italia, 1920, 15.06.2021
Migranti, altri 7 sbarchi a Lampedusa, 250 nuovi arrivati a saturare l'hotspot
Nel frattempo, l’hotspot di Lampedusa è di nuovo al collasso. Anche oggi, complice il bel tempo, si sono registrati arrivi record, con 692 persone sbarcate. Nel centro di prima accoglienza dell’isola, che potrebbe contenere al massimo 250 migranti, ci sono 1.350 ospiti.
Le forze dell’ordine stanno procedendo ad identificarli e a sottoporli ai test per il Covid, mentre il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, chiede di essere ricevuto dal premier Draghi. “Si continua di fatto a gestire solo l'accoglienza, facendolo con la logica dell'emergenza continua", recrimina il primo cittadino, citato da RaiNews24.
Ma quello delle Pelagie non è il solo fronte caldo. Altre 41 persone sono sbarcate oggi in Sardegna dopo aver preso il largo dalle coste algerine. Poi ci sono le navi delle Ong: la Geo Barents di Medici Senza Frontiere chiede all’Italia un porto sicuro per i 410 migranti salvati nei giorni scorsi nel Mediterraneo. Un’altra Ong, Open Arms, va in pressing sul governo denunciando il respingimento in Libia di 200 migranti.
Dall’Europa, però, nonostante gli sforzi del governo italiano, non sono arrivate ancora proposte concrete per affrontare il problema.
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