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‘Distanziamento sessuale’ – Sondaggio rivela come il Covid ha rovinato la vita privata dei norvegesi

© Foto : PixabayDonna arrabbiata - immagine metaforica
Donna arrabbiata - immagine metaforica - Sputnik Italia, 1920, 15.06.2021
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Almeno un norvegese su cinque ha fatto decisamente meno sesso durante la pandemia di COVID-19, ha indicato un nuovo sondaggio, evidenziando le restrizioni come una delle cause principali della ridotta attività.
Il sondaggio sulla vita sessuale dei norvegesi condotto dall’agenzia sondaggista Norstat e commissionato dall'emittente norvegese NRK, ha rivelato come il 22% degli intervistati ha dichiarato di aver fatto meno sesso durante la pandemia.
Cosa interessante rivelata dall’indagine demoscopica è stata che il calo ha riguardato sia i single che coloro che hanno già una relazione stabile, e sarebbe dovuto allo stesso e, paradossalmente, identico motivo – le restrizioni alla vita sociale.
Il 35 percento dei single norvegesi ha ammesso di aver fatto meno sesso, mentre il 17 percento di coloro coinvolti in una relazione seria e stabile ha riferito lo stesso.
Oltre alle restrizioni per il COVID-19, gli intervistati hanno elencato un desiderio sessuale più debole e influenze psicologiche tra le cause più comuni. Altre ragioni includono la paura di essere infettati e il fatto che i bambini siano più a casa a causa dell’istruzione a distanza.
Una percentuale ancora maggiore di norvegesi ha affermato di essere in generale più insoddisfatta della propria vita sessuale ora rispetto a prima della pandemia.

Spiegazione logica

Se la minore attività sessuale dei single è facilmente intuibile in tempi di distanziamento e restrizioni alla vita sociale, non altrettanto immediato è il sillogismo che porta piuttosto le coppie stabili ad un calo della libido.

“Ci sono molte più coppie adesso che mi contattano poiché lottano contro il calo del loro desiderio sessuale. Proprio perché sono costretti a stare sempre insieme in casa durante la pandemia”, ha detto il sessuologo Anders Røyneberg al canale NRK.

Lo specialista raccomanda alle coppie di concedersi un po’ di distanza e momenti per sé, al fine di prendere ‘fiato’ dal partner. Secondo questi sarebbe infatti lo stretto e costante contatto a ridurre il desiderio sessuale.
Røyneberg ha anche espresso la sua preoccupazione per il fatto che la pandemia e le restrizioni possano aver gravemente colpito la vita sessuale dei giovani. L'adolescenza e la giovane età adulta sono periodi importanti per l'esplorazione sessuale. A questa età, le persone iniziano a cercare partner per soddisfare i propri bisogni sessuali.
"Durante la pandemia, la sessualità soprattutto dei giovani e dei single si è basata su pornografia, sexting (scambio di messaggi e immagini esplicite) e giocattoli sessuali", ha lamentato Røyneberg. "Negli ultimi due anni, Internet è diventato l'arena più importante e per alcuni l'unica per il contatto sessuale", ha aggiunto.

Ci sono eccezioni

Tuttavia, molti norvegesi non hanno notato affatto l'impatto delle restrizioni sulla loro vita sessuale. Un totale del 60 percento ha dichiarato di fare tanto sesso quanto prima.
Inoltre, una fortunata minoranza del 6% ha affermato che la propria vita sessuale è addirittura migliorata o ha acquisito slancio proprio in concomitanza con le restrizioni.
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