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La Divina Commedia volerà fra le stelle con i cosmonauti della missione spaziale - Video, Foto

© Foto : Ufficio Stampa Scripta ManeantLa Divina Commedia volerà fra le stelle con i cosmonauti della missione spaziale
La Divina Commedia volerà fra le stelle con i cosmonauti della missione spaziale - Sputnik Italia, 1920, 14.06.2021
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Il Sommo Poeta continua il suo viaggio tra i cieli raggiungendo l’Universo!
In occasione dei 700 anni dalla scomparsa di Dante Alighieri e dall’eterna rinascita nel suo Poema, Scripta Maneant Editore, in collaborazione con Human Space Services, affiderà l’intera Divina Commedia alla missione spaziale ISS-Expedition 66 del prossimo ottobre 2021, che la libererà nello spazio infinito ad eterna testimonianza dell’Umano Ingegno.
Per un approfondimento Sputnik Italia ha raggiunto Giorgio Armaroli, Amministratore Delegato di Scripta Maneant.
— Sig. Armaroli, come nasce l’idea di lanciare la “Divina Commedia” nello Spazio aperto? Sarà il primo libro ad orbitare intorno al nostro Pianeta?
Esattamente, sarà il primo libro a intraprendere questo viaggio. In passato è stato fatto un altro tentativo con una “Sacra Bibbia”, ma visto che è stata portata in formato cartaceo si è disintegrata in poche ore.
Noi invece abbiamo scelto di portare la “Divina Commedia”. Abbiamo sempre cercato di rendere ogni nostra edizione speciale e unica. Il nostro stesso nome Scripta Maneant (trad. “che i testi restino!”) è un congiuntivo esortativo ed esprime il nostro proposito, ossia che un’edizione resti per sempre.
L’idea di far fluttuare il Poema dei Poemi nello Spazio e tra le stelle ci è venuta dalla “Divina Commedia” stessa, dove il Sommo Poeta, che si ritrova continuamente a “riveder le stelle”, offre nel canto 22esimo del Paradiso una raffigurazione del Cosmo e dei sette grandi Pianeti. Nel 1300 Dante aveva una visione molto contemporanea dello spazio universale. Infatti, descrive la Terra come un globo e vede gli altri Pianeti enormemente più grandi della Terra. È una visione sicuramente geniale. Da lì è nata la nostra idea: dare alla “Divina Commedia”, nell’anno del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, il suo meritato posto nello Spazio infinito.
— Stiamo attraversando un periodo molto buio e purtroppo non abbiamo ancora possibilità di “riveder le stelle”. C’è qualche messaggio di speranza che volete mandare al mondo con il progetto Astra Maneant dedicato al capolavoro dantesco?
Tutto il nostro globo è stato sottoposto a una prova durissima. Sicuramente con questo progetto abbiamo cercato di puntare sulla bellezza dell’arte e della letteratura che hanno sempre salvato il mondo. Nei momenti più bui la mente umana ha bisogno della bellezza, di distrarsi con qualcosa che le offra la possibilità di tornare a sognare. E il sognare nutre la speranza nell’uomo, questo è scientificamente provato.
— E i vostri lettori potranno godere di questa bellezza sulla Terra?
Noi siamo una casa editrice e naturalmente abbiamo bisogno di monetizzare ciò che spendiamo. Quindi, attraverso il proprio acquisto i nostri clienti rendono possibile questa missione.
Una copia gemella dell’Opera rientrerà sulla Terra con le firme dei cosmonauti e con il timbro che si trova solo nelle stazioni aerospaziali. Da essa, sarà riprodotta un’edizione facsimile su foglio d’oro in 700 esemplari numerati e certificati. Tutti i sottoscrittori di questa opera la riceveranno insieme al tradizionale libro su carta e il loro nome verrà inciso sia sulla copia che fluttuerà nello spazio sia su quella che rientrerà.
L’edizione tradizionale contiene l’ultimo pensiero del Professor Emilio Pasquini che è venuto a mancare lo scorso novembre e che è stato uno dei massimi conoscitori di Dante e della “Divina Commedia”. All’interno della nostra “Divina Commedia” ci sono anche alcune sue interpretazioni inedite.
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La Divina Commedia volerà fra le stelle con i cosmonauti della missione spaziale - Sputnik Italia, 1920, 14.06.2021
La Divina Commedia volerà fra le stelle con i cosmonauti della missione spaziale
— Potrebbe fornirci qualche dettaglio sul lancio affidato alla missione spaziale Expedition 66? Quando è previsto e come verrà effettuato dal punto di vista tecnico?
La Soyuz-19 che porterà nello spazio la nostra “Divina Commedia” partirà da Baikonur (Kazakistan) nell’ottobre del 2021. Una volta che le due copie – una che va e l’altra che va e torna – arriveranno nella stazione aerospaziale, tra le varie attività che la Soyuz-19 ha in carico, un cosmonauta indosserà la tuta apposita per poter uscire e porterà manualmente al di fuori della stazione aerospaziale la copia chiusa e sigillata della “Divina Commedia”. Dopodiché la lancerà verso il Sole.
La missione verrà documentata non solo da immagini fotografiche ma anche da una diretta streaming attraverso la quale potremo vivere questo momento unico. La Soyuz-19 tornerà dalla sua missione nell’aprile del 2022 e porterà la copia gemella di cui ho già parlato e da cui faremo l’edizione facsimile.
— Come resisterà questa edizione di lusso della Commedia dantesca alle temperature estreme e alle elevate escursioni termiche?
— Per far durare l’Opera nel tempo, i versi danteschi saranno incisi su uno speciale foglio fatto di titanio e oro, ideato per resistere a temperature estreme e alle elevate escursioni termiche che nel giro di poche ore possono andare da +130° C a -130° C. È quindi necessaria una lega metallica che tolleri questa escursione senza subire dilatazioni, perché con caldo e con freddo i metalli tendono a dilatarsi e anche a restringersi.
© Foto : Ufficio Stampa Scripta ManeantLa Divina Commedia volerà fra le stelle con i cosmonauti della missione spaziale
La Divina Commedia volerà fra le stelle con i cosmonauti della missione spaziale - Sputnik Italia, 1920, 14.06.2021
La Divina Commedia volerà fra le stelle con i cosmonauti della missione spaziale
— Anche il testo verrà trascritto in una maniera particolare?
— L’intero poema è realizzato in micro-scrittura. La “Divina Commedia” sarà incisa con un corpo lettera di 1.1 mm grazie a un raggio laser di ultima generazione ad alta frequenza. Per leggere il testo occorre una lente di ingrandimento. La Soyuz-19 ci ha imposto delle dimensioni di un foglio A3 piegato in quattro. Solo così il testo diventa trasportabile.
— Pensate di realizzare anche in futuro altri progetti simili oppure vi fermate qui?
— Visto che questa iniziativa ci sta dando tanto successo, stiamo già pensando ad un futuro libro da mandare nello Spazio. Forse lo abbiamo già individuato, ma non Le posso rivelare il titolo. Sarà un’altra pietra miliare dell’intera produzione letteraria del genio umano e perciò meritevole anch’esso del suo posto nello Spazio aperto.
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