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AstraZeneca, legale insegnante morta dopo vaccino: "Responsabilità casa produttrice"

© REUTERS / Yves HermanAstraZeneca
AstraZeneca  - Sputnik Italia, 1920, 14.06.2021
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Recentemente la Procura di Gela ha chiuso l'indagine a carico dei medici e degli infermieri, scagionati dai pm, per i quali la morte di Zelia Guzzo, vaccinata il primo marzo 2021 con AstraZeneca e morta tre settimane dopo, non è da imputare a negligenze del personale sanitario. Ma i legali della donna non vogliono archiviare il caso.

"Crediamo che sussista una piena responsabilità sulla società produttrice del vaccino AstraZeneca S.p.A., per aver colposamente omesso nelle note informative dello stesso farmaco gli effetti collaterali, quali le trombosi polidistrettuale e trombocitopenia, occorsi su Zelia, che ne hanno provocato il decesso", denuncia l'avvocato Valerio Messina, legale della famiglia di Zelia Guzzo all'Adnkronos.

Lo scorso primo marzo era stato somministrato il vaccino anglo-svedese all'insegnante, morta tre settimane dopo un'improvvisa emorragia cerebrale.

Alcune settimane fa la Procura ha archiviato il caso in quanto "non erano emerse correlazioni di rilievo penale tra la somministrazione del vaccino e il decesso imputabili a medici o sanitari che hanno avuto in cura la paziente".

Ma né la famiglia della donna né i suoi legali vogliono chiuderla qui, poiché, come evidenziano gli avvocati Valerio Messina e Antonio Cozza, l'"omissione di alcuni rischi di trombosi nelle note informative non ha permesso alla insegnante di auto determinarsi in maniera libera e consapevole in ordine alla vaccinazione, che ricordiamo è frutto di un atto di amore verso se stessa e verso gli altri".
Vaccino astrazeneca - Sputnik Italia, 1920, 08.06.2021
AZ, insegnante morte a Gela, i legali si oppongono alla chiusura del caso: si interroghi sui rischi
I legali avevano già sottolineato come, nonostante numerose precedenti segnalazioni di casi di trombosi, specialmente nelle donne, sviluppati apparentemente dopo la somministrazione del vaccino, l'EMA avesse approvato il 29 gennaio 2021 la commercializzazione del farmaco. Solo dopo il decesso della loro assistita, inoltre, nelle possibili controindicazioni era stata inclusa la trombosi.

In assenza di prove contrarie, non fornite finora, per Messina infatti "è stato riscontrato scientificamente il nesso eziologico tra l’inoculazione del vaccino Vaxzevria anti-Covid 19 ed il decesso della signora Zelia Guzzo", la cui morte "è avvenuta per trombosi polidistrettuale e trombocitopenia, quali reazioni avverse da vaccino AstraZeneca".

Intanto per domani mattina il marito della donna, Andrea Nicola Nicosia, ha organizzato una manifestazione silenziosa di protesta davanti al Tribunale di Gela dalle 9:15.
Oggi dopo le discussioni e le polemiche a seguito dell'eclatante caso, e purtroppo non unico anche se per la verità molto raro, della 18enne ligure Camilla Canepa, morta per le complicazioni di una trombosi dopo la somministrazione della prima dose di AstraZeneca in un open day, il CTS dell'Aifa ha dato l'ok all'uso della vaccinazione mista per i soggetti under 60 vaccinato con la prima dose di Vaxzevria, il siero anti-Covid prodotto dalla casa farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca.
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