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Ambasciata cinese nel Regno Unito attacca G7 dopo menzioni di Hong Kong, Xinjiang e Taiwan

© AP Photo / Vincent YuUn supporter pro-Cina sventola una bandiera cinese davanti all'Alta Corte di Hong Kong
Un supporter pro-Cina sventola una bandiera cinese davanti all'Alta Corte di Hong Kong  - Sputnik Italia, 1920, 14.06.2021
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Pechino ha precedentemente attaccato il gruppo dei sette come obsoleto, affermando che "i giorni in cui le decisioni globali erano dettate da un piccolo gruppo di paesi sono passati".
L'ambasciata cinese nel Regno Unito ha presentato una forte protesta lunedì dopo la dichiarazione del G7 che menziona Hong Kong, Xinjiang e Taiwan e ha invitato gli Stati membri a smettere di interferire negli affari interni della Cina. I diplomatici hanno sottolineato che l'attenzione delle nazioni del G7 sullo Xinjiang è una manipolazione puramente politica, notando che la Cina non deve essere calunniata e che i suoi interessi non devono essere violati.
Foto di gruppo dei leader al G7  - Sputnik Italia, 1920, 13.06.2021
La Cina stronca il G7: "Finiti da tempo i giorni in cui le decisioni spettavano a un'élite di Paesi"
Allo stesso tempo, l'ambasciata ha fatto riferimento alla menzione del G7 delle origini del coronavirus, sottolineando che qualsiasi indagine sulla questione dovrebbe essere condotta da un gruppo internazionale di scienziati e non dovrebbe essere politicizzata.
Il recente vertice nella baia di Carbis, in Cornovaglia, ha visto i leader dei paesi del G7 (tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Canada e Giappone) convocarsi per la prima volta dall'inizio della pandemia. Secondo vari report, le relazioni con la Cina sono state una delle questioni principali all'ordine del giorno.
Pechino ha anche affrontato la decisione di Washington di avviare una nuova indagine sulle origini della pandemia di coronavirus, poiché l'amministratore statunitense voleva rivedere la teoria secondo la quale che la pandemia era stata causata da una fuga del virus dal Wuhan Institute for Virology cinese.
La Cina ha ripetutamente criticato le accuse di violazioni dei diritti umani contro i musulmani uiguri, affermando che i cosiddetti campi di istruzione nello Xinjiang sono centri di addestramento, istituiti per combattere l'estremismo regionale. Pechino ha anche sottolineato che la sua politica nei confronti di Taiwan prevede una riunificazione pacifica.
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