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L’Ema spiazza tutti: meglio evitare AstraZeneca avendo a disposizione gli mRna

© AP Photo / Peter Dejong Il quartier generale dell'EMA ad Amsterdam
 Il quartier generale dell'EMA ad Amsterdam - Sputnik Italia, 1920, 13.06.2021
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Il presidente della task force sui vaccini Cavalieri spiega che una volta migliorato il quadro epidemiologico sarebbe stato meglio privilegiare altri sieri ed evitare quello anglosvedese. A settembre arrivano Curevac e Novavax.
Le indicazioni dell’Agenzia europea del farmaco sui vaccini anti-Covid hanno risentito in questi mesi del “contesto pandemico” nel rapporto rischi benefici. È accaduto anche per AstraZeneca, per cui, a marzo l’Agenzia aveva indicato che non c’erano prove per dare delle restrizioni. Adesso, però, il presidente della task force sui vaccini dell’Ema aggiusta il tiro.
In un’intervista a La Stampa, Marco Cavalieri spiega: “Nei giovani i rischi della malattia calano e il messaggio per loro potrebbe essere di usare preferenzialmente i vaccini a mRna, ma la scelta la lasciamo a i singoli Stati”.
Una situazione che ha consentito di fatto gli Open day con AstraZeneca anche per gli under 60. “La nostra scelta è stata fatta in piena pandemia quando la priorità era vaccinarsi con quel che c’era” ma è chiaro che una volta migliorato lo scenario alcuni Paesi avrebbero potuto usare prima i vaccini a mRna”.
Quindi sugli Open day, l’Ema si sarebbe augurata “un approccio più cauto”, sottolinea Cavalieri che si esprime anche su Johnson&Johnson che “è preferibile riservare agli over 60”.
E quindi in prospettiva, con una maggiore disponibilità di vaccini come Pfizer e Moderna, AstraZeneca sarebbe stato da vietare per tutte le fasce di età, afferma Cavalieri parlando di “un’opzione che molti Paesi, come Francia e Germania, considerano alla luce della maggiore disponibilità dei vaccini a mRna”.
La seconda dose eterologa
Per l’esperto, invece, non ci sono incertezze sul vaccinare gli under 60 che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca con un altro siero.
“Ha già funzionato in passato, non ci aspettiamo problemi di sicurezza, anche se non ci sono grandi studi a riguardo e servirà un attento monitoraggio”.
In particolare, servirà verificare il grado di protezione nei prossimi mesi.

La 18enne di Genova

Per Cavalieri il caso di Camilla Canepa necessitava di una valutazione migliore, già in base all’età per cui “sarebbe stato meglio usare un vaccino a mRna”.
E ”anche se non si conoscono i fattori di rischio la sua situazione di salute avrebbe dovuto suggerire prudenza”.

I nuovi vaccini in arrivo

Cavalieri poi passa a elencare i vaccini in fase di revisione e quelli che sono in dirittura di arrivo.
Per Sputnik sono state concluse le ispezioni ai siti e si attendono informazioni ancora mancanti, però, “si tratta di un vaccino ad adenovirus, di cui non sappiamo quale sarà il futuro, anche se come Ema ci baseremo solo sul rapporto rischi-benefici per l’approvazione”.
A settembre sarà disponibile un altro siero mRna, il Curevac che “sopperirà alle carenze di AstraZeneca. Nello stesso periodo arriverà Novavax, un vaccino tradizionale che pure sarà utile”.
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