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L’assessore alla Salute del Lazio: “Il ministero smetta di fare scaricabarile sugli Open day”

© Foto : ASL Roma 1Il centro vaccinazioni della Regione Lazio alla Galleria Commerciale Porta di Roma
Il centro vaccinazioni della Regione Lazio alla Galleria Commerciale Porta di Roma - Sputnik Italia, 1920, 13.06.2021
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D’Amato parla di errori clamorosi nella gestione del vaccino AstraZeneca che hanno creato dubbi nella popolazione e problemi alle Regioni.
Il Lazio è una delle Regioni italiane che ha utilizzato gli Open day con AstraZeneca per aumentare la base della popolazione vaccinata e adesso che la decisione è stata messa all’indice il titolare della Salute regionale non ci sta a passare per il capro espiatorio.
In un’intervista a Repubblica l’assessore Alessio D’Amato difende la scelta di lanciare le giornate di vaccinazioni e chiede al ministero della Salute di non fare “scaricabarile”.
“È servito comunque a coprire un certo numero di ragazzi con un vaccino approvato per tutti i maggiorenni. E inoltre quegli eventi erano avallati dal Cts con un parere di non molto tempo fa, cioè del 12 maggio”, dice.
Per D’Amato i giovani vaccinati con il siero anglosvedese sono una “quota residuale” e ai maturandi è stato somministrato Pfizer.

Servono indicazioni chiare

D’Amato chiede un “sì o un no”, perché le autorità sanitarie e il Cts devono dire “le cose chiaramente. Spesso non succede”.
E, sottolinea, nella circolare del ministero della Salute “non si dice niente di Johnson&Johnson, che invece a leggere il parere del Cts sembrerebbe accomunato allo stesso destino dell’altro vaccino a vettore virale. Continuano a fare lo scaricabarile su di noi”.

Errori clamorosi

L’assessore non fa sconti e ribadisce che sul vaccino AstraZeneca ci sono stati “errori clamorosi dettati dalla scarsa chiarezza”.
I diversi pareri sulle fasce di età: “C’è confusione, capisco i legittimi dubbi dei cittadini”

La campagna vaccinale procede

D’Amato spiega che la maggioranza delle somministrazioni di AstraZeneca per giugno e luglio nel Lazio riguardano over 60 e quindi si procederà come da prassi
“Andiamo avanti regolarmente, abbiamo avuto giornate con molte somministrazioni. Paradossalmente abbiamo però molte richieste di chiarimenti da chi vorrebbe ricevere AstraZeneca anche come seconda dose”.
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