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Israele, Bennett promette di ampliare gli accordi di pace con gli Stati Arabi

© AP Photo / Ariel SchalitKnesset israeliano
Knesset israeliano - Sputnik Italia, 1920, 13.06.2021
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Lo ha annunciato il primo ministro designato durante un discorso al parlamento israeliano prima della votazione della fiducia al nuovo governo che potrebbe porre fine all'era Netanyahu.
Il nuovo governo israeliano cercherà di espandere gli accordi di pace con i Paesi Arabi. Lo ha affermato il primo ministri designato Naftali Bennett nel suo discorso davanti alla Knesset, che oggi si dovrà pronunciare sulla fiducia alla coalizione di unità nazionale che potrebbe subentrare all'esecutivo di Benjamin Netanyahu.
Il primo ministro designato si è presentato domenica pomeriggio davanti al parlamento per chiedere il voto di fiducia e poter insediare un governo di unità nazionale che comprende partiti di destra, sinistra, centristi e una forza della minoranza palestinese.

Rapporti con i palestinesi

“Apriremo un nuovo capitolo nei rapporti con i cittadini arabi”, ha dichiarato, promettendo di migliorare l'istruzione, la sicurezza e gli alloggi per i cittadini palestinesi.
Proseguendo sulle politiche interne, l'aspirante primo ministro israeliano ha indicato che Tel Aviv darà una risposta forte a qualsiasi nuovo tentativo del gruppo Hamas di attaccare le città israeliane da Gaza.

Il nucleare iraniano

Sull'Iran Bennett si è posto in continuità con la linea dell'attuale primo ministro Benjamin Netanyahu di opposizione al ripristino dell'accordo nucleare iraniano, almeno non nella sua forma originale.
"Israele non permetterà all'Iran di ottenere armi nucleari. Israele non è parte dell'accordo e manterrà la piena libertà di agire”, ha dichiarato.
Allo stesso tempo, Bennett ha ringraziato Joe Biden e gli Stati Uniti per il sostegno che hanno fornito a Israele, anche se l'attuale presidente democratico ha fatto ripartire le con l'Iran per un ritorno all'accordo nucleare.
Il suo avversario Benjamin Netanyahu, prendendo parola subito dopo, ha messo in dubbio la capacità di Bennett di resistere alle pressioni degli Stati Uniti sulla questione del ripristino del Piano d'azione congiunto globale (PACG).

Le contestazioni della destra

Durante il suo intervento in parlamento Bennett è stato ripetutamente interrotto dagli esponenti della destra, tanto da rendere necessario l'intervento del presidente della Knessett, Yariv Levin, che ha richiamato i disturbatori per permettere il proseguimento del discorso.
In particolare è stato contestato da alcuni esponenti del partito sionista ortodosso che, mostrando le immagini delle vittime del conflitto con i palestinesi, gli urlavano "Vergogna", prima di essere allontanati dall'aula.

Un'ampia coalizione per porre fine alla lunga era "Bibi"

Un'ampia coalizione di otto partiti messi assieme dal leader del partito nazionalista Yamina, Naftali Bennett, e dal leader del partito centrista Yair Lapid, si è presentata davanti alla Knesset, il parlamento israeliano, per chiedere la fiducia. Se la otterrà, verrà formato un esecutivo di unità nazionale con Bennett primo ministro, che porrà fine al premierato di Netanjahu, alla guida del governo israeliano ininterrottamente da 12 anni.
Della coalizione fanno parte partiti di destra, sinistra, centro e un partito conservatore della minoranza araba, che potrebbe portare per la prima volta al governo i palestinesi.
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