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AstraZeneca, Speranza sui richiami: "Da mix vaccini risposta migliore"

© Foto : Agenzia Nova / Marco Minnail Ministro della Salute Roberto Speranza
il Ministro della Salute Roberto Speranza - Sputnik Italia, 1920, 13.06.2021
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Per il ministro della Salute la vaccinazione eterologa ha dato risultati incoraggianti e secondo alcuni studi è migliore rispetto alle due dosi con lo stesso vaccino.
Le Regioni devono allinearsi al "messaggio molto chiaro" del Cts ed "evitare l’utilizzo di AstraZeneca sotto i 60 anni sia per la prima sia per la seconda dose". Lo ha detto ai giornalisti facendo il punto sulla campagna di vaccinazione, il ministro della Salute Roberto Speranza, che assicura sulla vaccinazione eterologa, con due dosi di vaccini diversi.

"E' già utilizzata da paesi importanti come la Germania da diverse settimane e i risultati sono incoraggianti", ha affermato. Inoltre "alcuni studi testimoniano come la risposta immunitaria sia addirittura migliore di quella con due dosi dello stesso vaccino", ha spiegato.

Le raccomandazioni contenute nel verbale del Cts e recepite dal ministero della Salute, prevedono il richiamo con Moderna o Pfizer, per le 900 mila persone con meno di 60 anni che hanno ricevuto la prima dose di vaccino adenovirale.
Speranza tenta di fare chiarezza sulla decisione di limitare l'utilizzo di AstraZeneca che risulta controversa alla luce del parere di Ema, che invece ne ha approvato l'utilizzo dai 18 anni in su.
"Il tasso di incidenza si è trasformato in medio e poi basso e dunque i nostri scienziati danno nuove indicazioni che sono assunte unanimemente e che dobbiamo assolutamente rispettare", ha spiegato.
Le stesse indicazioni dovranno valere per l'altro vaccino a vettore adenovirale, il monodose Jannsen di Johnson&Johnson, per il quale esisteva già una raccomandazione. "Penso - osserva il ministro - che queste indicazioni le dobbiamo assumere tutte pienamente e che consentono di affrontare questa seconda parte della campagna di vaccinazione".
Speranza pone l'accento su come il Cts abbia lavorato in connessione con il ministero della Salute e con Aifa, in costante raccordo con Ema, per stabilire come proseguire la campagna di vaccinazione. In particolare sottolinea come le nuove indicazioni siano state adottate all'unanimità dopo un confronto con Aifa, che ha visto la partecipazione sia del direttore Magrini sia del direttore Palù.
"La campagna vaccinale è un'arma fondamentale per superare questa fase", che da domani 14 giugno vedrà due terzi dell'Italia in zona bianca, fatto che " testimonia il positivo andamento della campagna di vaccinazione", rileva il ministro.
"Siamo ormai a 42 milioni di dosi somministrate con un italiano su due che ha avuto la prima dose. Dobbiamo insistere su questo terreno e continuare con ogni energia la campagna di vaccinazione, arma vera per provare ad aprire una fase diversa’’, conclude.
Le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate in Italia sono 41.813.087, pari al 91.4% delle 45.737.517 dosi ricevute. Le persone che hanno completato il ciclo di vaccinazione sono 13.970.684, il 25,75% della popolazione con più di 12 anni. La maggioranza degli italiani ha ricevuto almeno una dose.
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