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Etna, litiga di casa e scappa sui monti Sartorius: ma è per finta

© AFP 2021 / Giovanni IsolinoL'eruzione dell'Etna in Sicilia
L'eruzione dell'Etna in Sicilia - Sputnik Italia, 1920, 12.06.2021
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La simulazione della ricerca di una persona scomparsa è stata condotta sul fianco nordorientale dell'Etna, tra i crateri spenti dei monti Sartorius, per testare il piano approvato dalla prefettura. Presente anche il commissario persone scomparse Riccio.
In un comune etneo un giovane litiga con i genitori e si allontana da casa. Scattano le ricerche sui monti Sartorius, un'area impervia nel versante nord-orientale dell'Etna, formata da crateri spenti e coni di sabbia. E' questo lo scenario dell'esercitazione “Sartorius 2021”, organizzata dal commissario straordinario per le Persone Scomparse coordinata dalla Prefettura di Catania.
La simulazione si è svolta venerdì nel territorio di Sant'Alfio, comune alle pendici dell'Etna, ed ha consentito di verificare le procedure previste nel “Piano speditivo per la ricerca di persone scomparse”, recentemente approvato dalla prefettura.
Le attività di ricerca hanno visto il coinvolgimento, a diversi livelli, del comune di Sant’Alfio, della questura, dei comandi provinciali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, dei Vigili del fuoco, della sezione della polizia Stradale, del Corpo forestale, del Sues 118, del dipartimento regionale della protezione civile, della direzione dell'azienda Sanitaria provinciale, del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) e dell'associazione Psicologici per i Popoli.
Nelle varie fasi dell'esercitazione è stata simulata l'attivazione della cabina di regia presso la prefettura, la programmazione dell'attività nella zona di ricerca, l'istituzione del Posto di Comando Avanzato (PCA) presso l'attiguo Rifugio Citelli, sotto il coordinamento del Rappresentante dei vigili del Fuoco, ai quali è spettato il compito di definire le zone di ricerca e affidarle alle squadre, gestire la comunicazione e condividere i dati in tempo reale attraverso un sistema satellitare.
Nelle ricerche è stato utilizzato anche l'IMSI/IMEI Catcher, un sistema altamente tecnologico di cui era dotata l’unità aerea messa a disposizione dalla Guardia di finanza.
Presenti all'esercitazione il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, assieme al commissario straordinario per le Persone Scomparse, Silvana Riccio.
L'esercitazione "rappresenta un chiaro esempio di come l’Italia sappia dare prova di coesione e reagire, grazie al lavoro di squadra, alle emergenze dando il meglio di sé. La pandemia ha messo in luce le capacità di tenuta del sistema grazie alla compattezza e sinergia tra Istituzioni, Prefetti, Sindaci, Forze di polizia e questo ha valore anche ai fini della ripresa", ha affermato Molteni.
L’utilizzo di modelli operativi avanzati nelle ricerche e l'istituzione del Commissario Straordinario del Governo, una figura quale quella del Commissario Straordinario del Governo, secondo Molteni collocano l’Italia "ancora una volta in una posizione di avanguardia".
Il prefetto di Catania, Carmela Librizzi, ringraziando il sottosegretario e il Commissario per avere scelto Catania quale prima sede ove svolgere questo tipo di esercitazione, ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da tutte le componenti, in particolare ai Vigili del Fuoco per il ruolo avuto nella gestione anche di questa emergenza.
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