Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Zaia su AstraZeneca e open day: “Da aprile non lo somministriamo sotto i 60 anni”

AstraZeneca  - Sputnik Italia, 1920, 11.06.2021
Seguici su
Il presidente della Regione Veneto ritiene che i vaccini a vettore virale vadano verso un binario morto. E garantisce la seconda dose ai turisti.
Il governatore del Veneto Luca Zaia difende la scelta fatta dalla sua amministrazione di somministrare i vaccini a vettore virale, come AstraZeneca e Johnson&Johnson soltanto agli over 60, in base all’indicazione dell’Aifa di aprile.
“Ogni scelta che una Regione fa è legittima, non c’è il primo della classe, non mi permetto di discutere le scelte degli altri colleghi”, premette Zaia dopo le polemiche sugli openday con il siero anglo-svedese.
Per il governatore leghista, però, ci si trova davanti a un fatto compiuto, questo tipo di vaccini va verso lo stop: “Finiti gli over 60, i vaccini a vettore virale rischiano di finire su un binario morto. E quindi non abbiamo mai utilizzato l’open day”, dice al Corriere della Sera.

Oltre 200mila dosi da smaltire

Il governatore del Veneto spiega che nei magazzini della Regione ci sono adesso delle fiale da smaltire.
“Abbiamo 400mila vaccini di cui almeno 220mila a vettore virale. I 140 mila di AstraZeneca li accantoniamo per le seconde dosi perché parliamo di un vaccino che funziona e dà un’ottima risposta anticorpale”.
Attualmente il Veneto vaccina 40-50mila persone al giorno in base alle disponibilità di Pfizer e Moderna e “sta funzionando anche l’accesso diretto per la singola dose di J&J agli over 60”.
“Abbiamo 78 mila dosi e le daremo anche ai medici di base. Spero dalla prossima settimana anche alle farmacie” aggiunge.

Vaccini ai turisti

Zaia ha da subito dichiarato di voler vaccinare anche i turisti italiani e stranieri in vacanza per spingere sulla leva del turismo.
“Il cittadino di un’altra regione si può fare la seconda dose in Veneto durante le vacanze, riceverà un certificato cartaceo con tanto di lotto della fiala e servirà poi un’indicazione nazionale, che Figliuolo saprà coordinare, per l’obbligo di registrazione della vaccinazione all’anagrafe vaccinale della regione d’origine”.
Ma l’indicazione è valida soltanto per coloro che restano nella Regione più di 15 giorni.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала