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Italia e Francia unite nelle sfide comuni, in Ue e contro i nazionalismi

© FotoTerzo Forum Confindustria-Medef
Terzo Forum Confindustria-Medef - Sputnik Italia, 1920, 11.06.2021
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Il terzo Forum italo-francese organizzato da Confindustria e Medef ha visto una sintonia di vedute e di prospettive tra i ministri e i rappresentanti delle imprese.
Uscire dalla crisi uniti, o ancora più uniti, rinnovare l’intesa strategica, combattere contro i nazionalismi, spingere sui progetti comuni, tra cui l’aerospazio, puntare a fare asse sempre di più in Europa soprattutto sul fronte del contrasto alla pandemia e della ripresa. Sono questi alcuni degli elementi emersi dal terzo Forum italo-francese Confindustria-Medef che si è svolto oggi a Roma.
Un appuntamento ricco di interventi, tra il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, il titolare della Farnesina Luigi Di Maio, il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire e ovviamente i padron di casa, Carlo Bonomi, numero uno di Confindustria e il suo omologo francese Geoffroy Roux de Bèzieux.
"Italia e Francia usciranno ancora più unite da quella che si presenta come una vera e propria rivoluzione industriale. Questo è il mio auspicio e l'obiettivo verso cui lavoro ogni giorno", ha detto Giorgetti nel suo intervento sottolineando che le protagoniste di questa rivoluzione sono le imprese che investono.
Per Di Maio esiste una "rinnovata intesa strategica tra Italia e Francia", due Paesi "uniti da una relazione economica profonda e reciprocamente vantaggiosa che si inserisce in un quadro più ampio caratterizzato da un'amicizia storica, da un cammino comune europeo e atlantico e da un dialogo continuo e ricchissimo tra le nostre culture e società civili".
Il ministro degli Esteri ha sottolineato anche “la rinnovata volontà di agire insieme in Europa e nel mondo per affrontare le molteplici sfide comuni che incidono sulla nostra sicurezza, prosperità e sul futuro comune”.

I progetti comuni

Piani di interesse condivisi anche secondo Roux de Bezieuz: “Abbiamo tanti progetti in comune e il ruolo dei nostri Stati è molto importante", ha detto il presidente di Medef.
Inoltre, si è evidenziata una "convergenza di diagnosi sulla situazione economica dei nostri paesi e sulla forza dell'Europa” oltre che sui “cantieri da avviare” per favorire la crescita dell’Europa.
Secondo Bonomi con il dialogo che esiste tra Mario Draghi e Emmanuel Macron, l’asset è “rafforzato” e “possiamo contare su una congiunzione astrale”.

Reinventato il il 'Whatever it takes di Draghi

Il ministro dell'Economia francese, ha detto di essere "fiero delle risposte dell'Europa alla crisi" e la fase attuale si basa su tre parole: “fierezza, ambizione e solidarietà".
Per Le Maire le scelte fatte dall'Ue sul fronte del debito hanno di fatto reinventato il “Whatever it takes” di Mario Draghi.

Insieme contro il nazionalismo e per l'aerospazio

Per Le Maire un punto su cui Parigi e Roma devono lottare insieme è quello contro il nazionalismo che “è nemico dell'innovazione".
“Dobbiamo agire collettivamente, unire le nostre forze”, ha detto e ha lanciato un nuovo spazio di interesse su cui Francia e Italia devono unire le forze: il settore aerospaziale.
"Vogliamo lottare uno contro l'altro? Così apriamo al monopolio dell'America. O uniamo le forze" come per i lanciatori per il decennio 2020-2030.
D’accordo anche Giorgetti:"Credo che una integrazione politica comune sia la cosa più scontata e più ovvia”.

La dichiarazione congiunta

Confindustria e Medef hanno concluso la riunione con una Dichiarazione congiunta in cui auspicano di lavorare insieme per la ripresa e hanno spiegato quali sono le priorità degli imprenditori.
Secondo le due organizzazioni datoriali i Pnrr sono una grande occasione ma senza le riforme strutturali resteranno monchi.
Per Medef e Confindustria è cruciale proseguire la campagna vaccinale, alleggerire le misure restrittive e “garantire l'integrità del mercato interno e il libero scambio in tutta l'Unione".
Altra chiave per uscire dalla crisi insieme sarà "la parola d'ordine: fiducia".
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