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Facebook, Twitter, Instagram lasciano disponibili oltre 4.200 materiali vietati in Russia

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Logo di Instagram sullo schermo di uno smartphone - Sputnik Italia, 1920, 11.06.2021
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Nella propria pubblicazione, l'agenzia federale russa ha identificato anche diversi casi di censura nei confronti di media russi quali Russia Today, Sputnik e Ria Novosti.
Twitter ha lasciato disponibili quasi 500 post vietati, mentre su Facebook e Instagram non ne sarebbero stati eliminati oltre 3.700.
Lo rende noto il Servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e comunicazione di massa (Roskomnadzor) della Federazione russa con un comunicato rilasciato nella mattinata odierna:
"Dal 2015, il sito non ha rimosso più di seimila materiali vietati. Dopo l'applicazione delle misure di rallentamento del traffico sui social network, 490 materiali rimangono non rimossi. Il tempo medio per soddisfare i requisiti per la rimozione dei materiali vietati è stato ridotto da da 129 a otto giorni", recita la nota.
Inoltre, l'agenzia ha identificato 11 casi di censura dei media russi e delle risorse informative, tra cui Russia Today, Sputnik, RIA Novosti, nonché diversi resoconti di utenti e progetti russi, tra i quali quello relativo al vaccino Sputnik V.
"Sono stati redatti dieci protocolli sui reati amministrativi. Ad oggi, i tribunali hanno preso in considerazione tutti i protocolli, l'importo totale delle multe per non aver cancellato le informazioni vietate è di 27,9 milioni di rubli, pari a circa 300.000 euro. Per il mancato rispetto dei requisiti della legislazione russa sulla localizzazione dei dati, quattro milioni di rubli", è stato riferito.
Il regolatore ha anche effettuato dei controlli relativi a Facebook/Instagram e Google/YouTube. Nel primo caso, negli ultimi sei anni, 3,7 mila materiali vietati non sono stati rimossi (il tempo medio per soddisfare i requisiti è stato di 105 giorni), nel secondo, più di 5,2 mila (82 giorni di media). Per i due gruppi, stati individuati rispettivamente 26 e 29 casi di censura.
Infine, il Riskomnadzor ha precisato che sono stati redatti e rivisti 13 protocolli contro Facebook, per un importo di multe totale pari a 47 milioni di rubli, pari a oltre 500.000 euro. Otto protocolli sono contro Google, tre dei quali sono stati presi in considerazione, mentre alla società sono state presentate richieste per sei milioni di rubli.
Logo twitter - Sputnik Italia, 1920, 06.06.2021
Twitter sotto attacco dopo dichiarazioni che 'accesso aperto a Internet è un diritto umano'
La legislazione russa prevede che le piattaforme Internet siano obbligate a limitare l'accesso a contenuti dubbi entro 24 ore, pena possibili multe da tre a otto milioni di rubli, ovvero tra i 40.000 e i 100.000 euro circa. In caso di recidiva, la sanzione è aumentata da un decimo a un quinto del fatturato annuo della società. Sono previsti anche rallentamento e limitazione totale del traffico.
Roskomnadzor ha sottolineato che dette misure di influenza si basano sul principio della sovranità e della trasparenza dell'informazione e, in generale, "sono molto più tolleranti di normative simili in molti paesi stranieri, compresi gli Stati Uniti".
"Ad esempio, il Foreign Agents Registration Act (FARA) negli Stati Uniti è stato adottato nel 1938 sulla scia della lotta contro la propaganda nazista, ma esiste ancora oggi. Si distingue per la sua formulazione vaga: per esempio, sotto" politico "in FARA è inteso come qualsiasi attività che possa influenzare il lavoro di un dipartimento o funzionario americano", ha affermato il Roskomnadzor.
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