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Da lunedì 13 Regioni in zona bianca: scattano le contromisure contro la movida selvaggia

CC0 / Pixabay.com / Navigli Milano
Navigli Milano - Sputnik Italia, 1920, 11.06.2021
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Dal daspo urbano, alla chiusura dei locali che non evitano gli assembramenti, le pattuglie delle forze dell’ordine e ordinanze municipali a raffica.
L’incidenza dei casi di contagio da coronavirus a livello settimanale è scesa, da 32 a 26 infezioni ogni 100mila abitanti, e con questo dato dal 14 giugno altre cinque Regioni italiane e una Provincia autonoma passeranno in zona bianca.
Si tratta di altri 29 milioni di italiani che vedranno diventare realtà gli alleggerimenti delle restrizioni, per un totale di 40,5 milioni di persone in zona bianca. Le Regioni interessate dal provvedimento sono Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Piemonte e Puglia, insieme alla Provincia di Trento, raggiungeranno infatti Abruzzo, Liguria, Umbria, Veneto, Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna.
Con questo trend di contagi, il 21 giugno potrebbe essere la volta di Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Alto Adige, Sicilia e Toscana. E mentre le Regioni fanno il conto alla rovescia, si pensa già a come arginare il fenomeno della movida e soprattutto della movida selvaggia e violenta.

Il Daspo Willy

Tra gli strumenti in mano alle amministrazioni locali e alle forze dell’ordine per evitare che l’allentamento delle restrizioni si trasformi in assembramenti senza cautele e risse, ci sono vari provvedimenti, sia a livello nazionale che comunale.
Tra questi il cosiddetto daspo Willy, cioè il “Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive”, mutuato anche per altri contesti, che prende il nome dal ragazzo di origini capoverdiane morto in una rissa a Colleferro, in provincia di Roma.
Il daspo Willy, consiste nell’interdizione dalla zona dei locali e della movida di chi viene coinvolto in epidosi violenti o risse.
Tra le altre misure anche la chiusure dei locali che non agiranno contro gli assembramenti.
Inoltre saranno rafforzate le pattuglie delle forze dell’ordine nelle aree dove i locali e la vita notturna si concentrano di più.
I comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza sono pronti anche a mettere in campo altri strumenti e i sindaci hanno già iniziato con le ordinanze.
A Cervia e Milano Marittima, ad esempio, da oggi è vietato il consumo di alcol all'aperto tranne che nei locali. I controlli avverranno a tappeto anche con perquisizioni nelle borse e negli zaini per evitare che gli alcolici vengano nascosti.
Vietate le feste in spiaggia a Jesolo e Venezia studia come limitare i danni delle feste di addio al celibato.

Cosa cambia in zona bianca

Ecco le regole che valgono per la fascia più bassa di rischio:
non c’è il coprifuoco;
possono riaprire i parchi tematici e di divertimento, parchi avventura, attività di spettacolo viaggiante e centri di intrattenimento per famiglie;
possono riprendere le attività nelle piscine al coperto;
autorizzate le feste private e le cerimonie religiose e civili;
via libera agli eventi sportivi aperti al pubblico che si svolgono al chiuso;
al ristorante si può consumare anche al chiuso con un massimo di sei persone al tavolo, mentre all’aperto il limite cade;
restano validi l’obbligo di mascherina, il distanziamento sociale e l’igiene frequente delle mani.
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