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AstraZeneca, Ema: non va somministrato a chi soffre di sindrome di Clarkson

© AP Photo / Thomas CoexIl vaccino AstraZeneca
Il vaccino AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 11.06.2021
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La malattia di Clarkson o sindrome da la sindrome da aumentata permeabilità capillare è una patologia rara caratterizzata da una eccessiva fuoriuscita di plasma dalle pareti dei vasi sanguigni.
Il comitato per la sicurezza dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha concluso che il vaccino contro il Covid-19 di AstraZeneca non deve essere somministrato a persone affette dalla malattia di Clarkson.
Questa patologia, chiamata anche sindrome da aumentata permeabilità capillare, colpisce i vasi sanguigni del sistema circolatorio, provocando la fuoriuscita di plasma dalle pareti dei capillari, spiega Ema.
Ema prosegue con le analisi delle segnalazioni relative a miocarditi (infiammazione del miocardio) e pericarditi (infiammazione della membrana che racchiude il cuore) successive alla somministrazione dei vaccini contro il Covid-19.

Cos'è la malattia di Clarkson

La malattia di Clarkson o sindrome da aumentata permeabilità capillare è una rara patologia del sistema circolatorio caratterizzata dalla fuoriuscita di plasma dalle pareti dei capillari, che si diffonde ai tessuti circostanti, compartimenti muscolari, organi o cavità corporee, provocando gonfiori, ipotensione, ispessimento del sangue e ipoalbuminemia.
Insorge dopo i 45 anni e può cronicizzarsi. Normalmente la sintomatologia è quella di una simil-influenza o disturbi gastro-intestinali. Successivamente può evolversi vertigini, pressione bassa ed edema. Può anche presentarsi in maniera asintomatica.
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