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Israele diviene la prima nazione al mondo a bandire la vendita di pellicce all’industria della moda

© Foto : PixabayGiovane donna in inverno
Giovane donna in inverno - Sputnik Italia, 1920, 10.06.2021
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Mercoledì la ministra della Protezione ambientale Gila Gamliel ha firmato un emendamento che entrerà in vigore tra sei mesi nel quale viene fatto divieto di vendita di pellicce di animali all’industria della moda.
Pur se lo stato americano della California aveva vietato la vendita di pellicce all'industria della moda nel 2019, l’atto firmato mercoledì dalla ministra Gila Gamliel, rende di fatto Israele la prima nazione al mondo a vietare ufficialmente tale commercio.
"L'industria delle pellicce provoca la morte di centinaia di milioni di animali in tutto il mondo e infligge crudeltà e sofferenze indescrivibili", ha dichiarato la ministra della Protezione ambientale in una nota dopo aver firmato l'emendamento.
"Utilizzare la pelle e la pelliccia della fauna selvatica per l'industria della moda è immorale e certamente non necessario. Le pellicce di animali non possono coprire la brutale industria delle uccisioni che le produce. La firma di questi regolamenti renderà il mercato della moda israeliano più rispettoso dell'ambiente e molto più gentile con gli animali", ha detto.
La decisione è stata accolta con favore dalle ONG e dalle associazioni per i diritti degli animali come la Animals Now, la Let The Animals Live e l'International Anti-Fur Coalition (IAFC).
Quest’ultima ha rivendicato di essere stata la prima a promuovere un disegno di legge in tal senso.
"La IAFC ha promosso un disegno di legge per vietare la vendita di pellicce in Israele dal 2009, e ci congratuliamo con il governo israeliano per aver finalmente compiuto il salto storico. Tutti gli animali soffrono orribilmente per mano di questa industria crudele e arretrata. Uccidere animali per la pelliccia dovrebbe diventare illegale ovunque: è giunto il momento che i governi di tutto il mondo vietino la vendita di pellicce”, ha dichiarato in una nota la fondatrice della IAFC Jane Halevy.

Possibili eccezioni

Tuttavia la stessa Gamliel aveva dichiarato già in ottobre, quando vennero annunciati per la prima volta i piani per la svolta animalista del governo, che sarebbero state concepite delle eccezioni alla regola con permessi speciali rilasciati dall'Ente per la natura ei parchi. La vendita e l’uso di pelli e pellicce per uso abbigliamento sarebbero stati possibile limitatamente a casi di "ricerca scientifica, didattica, religione e tradizione".
Quest’ultima categoria appare la più controversa per via della tradizione degli ‘shtreimel’, i cappelli di pelliccia che gli ebrei haredi spesso indossano nel giorno dello Shabbat e altre festività ebraiche. In questi casi è possibile che possano essere fatte eccezioni.
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