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Gimbe: in fase attuale i rischi di AstraZeneca e J&J superano i benefici per gli under 50

© REUTERS / Yves HermanAstraZeneca
AstraZeneca  - Sputnik Italia, 1920, 10.06.2021
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Il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta ha dichiarato nel monitoraggio settimanale sull’andamento della situazione epidemiologica che nella fase vigente per gli under 50 i rischi dei vaccini a vettore virale superano i benefici.
Cartabellotta ha raccontato che il trend su nuove infezioni, ricoveri e decessi è in discesa. Il quadro pandemico è più favorevole, tuttavia, mette in questione il rapporto rischi/benefici dei vaccini a vettore virale, in particolare di AstraZeneca e Johnson&Johnson.

I dati in dettaglio

Nella settimana dal 2 all'8 giugno praticamente tutti gli indicatori hanno registrato un significativa riduzione rispetto alla settimana precedente:
Decessi: 469 (-34,9%),
Terapia intensiva: -301 (-30,4%),
Ricoverati con sintomi: -1.507 (-24,3%),
Isolamento domiciliare: -42.217 (-19,3%),
Nuovi casi: 15.288 (-31,8%),
Casi attualmente positivi: -44.025 (-19,5%).
Il trend dei nuovi casi in discesa prosegue da 12 settimane, ha affermato Nino Cartabellotta. Secondo il direttore della Fondazione Gimbe, ciò è dovuto alla ridotta circolazione del virus come dimostra la riduzione del rapporto positivi/casi testati e alla costante diminuzione dell’attività di testing.

Somministrazione dei vaccini a vettore virale

“È anacronistico che, a fronte delle indicazioni del ministero della Salute che già dallo scorso 7 aprile raccomandava AstraZeneca “preferenzialmente” per gli over 60, nelle ultime tre settimane, su un totale di 1.431.813 dosi di vaccini a vettore adenovirale somministrate, il 33,1% (473.578 dosi) siano state somministrate a persone under 50 e l’11% (158.156 dosi) nella fascia 18-29“, ha affermato Cartabellotta.
Il presidente della Fondazione Gimbe fa notare che in una situazione quando c'è un bisogno di non rallentare la campagna vaccinale, mantenendo il buon rapporto rischi-benefici, e nel frattempo evitare di compromettere la fiducia nei vaccini a vettore virale, questi ultimi dovrebbero essere destinati agli over 50 mentre quelli adenovirali alle fasce più giovani. Inoltre, ad avviso dell'esperto, è necessario valutare la possibilità di controindicarne l’uso nelle persone più giovani, in particolare negli under 30.
"Indispensabile, in ogni caso, migliorare l’informazione sul profilo rischi/benefici con un consenso informato più dettagliato per gli under 50 che volessero comunque immunizzarsi con vaccino a vettore virale, i cui eventi avversi restano comunque molto rari", ha aggiunto Cartabellotta.

COVID-19 in Italia

Dall'inizio della pandemia nel Paese sono stati registrati 4.237.790 casi dell'infezione dal coronavirus, con i 2.199 nuovi contagi conclamati nella giornata di ieri. I guarigioni sono 3.936.088 mentre il numero di deceduti ammonta a 126.767.
39.495.769 sono le dosi di vaccino somministrate fino ad ora in Italia, 13.394.797 persone (24,69 % della popolazione over 12) hanno completato il ciclo vaccinale.
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