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Comunali, Michetti: Roma va ricostruita, già pronta la richiesta di poteri speciali

© Foto : Facebook account of Enrico MichettiИтальянский политик Enrico MichettiМичетти
Итальянский политик Enrico MichettiМичетти - Sputnik Italia, 1920, 10.06.2021
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Il candidato del centrodestra al Campidoglio, il “Mr Wolf” proposto da Giorgia Meloni, si dice pronto a servire la Città eterna, una sfida che “per un romano è il massimo”, e "onorato" di essere in ticket la giudice Simonetta Matone.
Avvocato e professore di Diritto degli Enti locali all’Università di Cassino, Enrico Michetti è conosciuto come fondatore della Gazzetta amministrativa e “tribuno” radiofonico per un’emittente locale. “Ho passato la mia vita accanto ai sindaci, da avvocato, assistendoli nei procedimenti più complessi. E ora voglio fare qualcosa per la mia città, che deve essere ricostruita”, ha detto in un’intervista rilasciata a La Stampa dopo essere stato designato dal centrodestra come candidato sindaco a Roma.
Al suo fianco avrà come candidata vice la giudice Simonetta Matone, “una donna di straordinaria qualità, un magistrato con grande esperienza su temi di grande importanza”.
In caso di elezione, per Michetti la prima cosa da fare sarà ottenere l’attribuzione di poteri speciali alla capitale.

“Il centrodestra ha già pensato a una legge costituzionale che dia a Roma poteri speciali, rivedendo l’attribuzione di materie e competenze. E ovviamente serviranno risorse finanziarie sufficienti ai nuovi obiettivi”.

E le “grandi priorità” del centrodestra saranno “igiene urbana, trasporti e sicurezza”.
In un’intervista concessa al Corriere della Sera, l’avvocato ha spiegato che per quanto riguarda l’emergenza rifiuti in cui versa da anni la capitale, sarà necessario dotare la città di "impianti innovativi con il minore impatto possibile, oltre a promuovere una raccolta differenziata spinta e una cultura ambientale che punti sul riciclo e il riuso

"Faremo come i Cesari”

E se dovesse arrivare al Campidoglio, Michetti guarderà al passato.
“Basta pensare a come vedevano Roma i grandi Cesari e i papi: non avrebbero mai costruito le piramidi perché non erano di pubblica utilità, costruivano ponti, strade, acquedotti, anfiteatri per il benessere dei cittadini.
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