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AstraZeneca, Galli: "Chi non ha avuto problemi con la prima dose può fare la seconda"

 Massimo Galli - Sputnik Italia, 1920, 10.06.2021
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L'esperto assicura sulla seconda dose del vaccino anglosvedese in seguito alle preoccupazioni sollevate da nuovi episodi di reazioni avverse gravi legati alla vaccinazione.
Chi ha già fatto la prima dose del vaccino AstraZeneca e non ha avuto reazioni avverse, non deve preoccuparsi per il richiamo. Lo ha assicurato il professor Massimo Galli, direttore del reparto Malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano, questa mattina ad Agorà parlando dei nuovi casi di trombosi legate alle somministrazioni.
L'infettivologo invita a non lasciarsi prendere dal panico perché "le manifestazioni negative a questo vaccino sono molto rare ma intervengono nell’arco di un periodo ristretto successivo alla prima dose", entro due settimane.
Chi non ha avuto problemi con la prima dose "può andare avanti in maniera serena: non state lì ad aspettare il coccolone, non vi viene", ha sottolineato.
Sulla vaccinazione con AstraZeneca il professore invita le autorità responsabili ad avere una "posizione forte, chiara e definita", definendo imbarazzante e inadeguata la comunicazione relativa a questo vaccino.
"Non ho difficoltà a schierarmi nell'ambito di coloro che stanno pensando a una seria divisione dell'utilizzo di questo vaccino e a una sua limitazione in fasce di età in cui non ha una associazione significativa con questa pur rara condizione ma che crea un continuo allarme, molta ansia e certamente non migliora la qualità di vita di coloro che si vaccinano", afferma Galli. "Io credo - prosegue - sia giunto il momento di porre questo problema sul tavolo e ci sia una presa di posizione chiara e definitiva".
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Studio di ricercatori britannici evidenzia effetti collaterali di AstraZeneca
Nei giorni scorsi il professor Galli aveva sollevato la possibilità di limitare la somministrazione del vaccino anglosvedese alle fasce d'età over 60, come già avviene in altri Paesi europei. Tuttavia ha ribadito la strategicità del siero nella campagna nazionale di vaccinazione
Dopo il caso della 18 enne di Sestri Levante ricoverata in rianimazione per una trombosi cerebrale in seguito alla vaccinazione, l'immunologa e docente di Pediatria dell'università di Firenze, la professoressa Chiara Azzari, ha lanciato un appello all'Ema per chiedere di vietare alle giovani donne l'inoculazione dei vaccini anti-Covid a vettore virale, come AstraZeneca e J&J, sullo sfondo del maggior numero di eventi trombotici in questo gruppo di persone.

18enne di Sestri Levante in rianimazione per trombosi

La giovane aveva scelto di vaccinarsi contro il coronavirus in forma volontaria sfruttando l'open day organizzato dalla Regione Liguria per gli over 18 lo scorso 25 maggio. Successivamente in data 3 giugno la giovane si è presentata al Pronto Soccorso con mal di testa e fotofobia, ma gli esami a cui è stata sottoposta, tac cerebrale ed esame neurologico, sono stati "entrambi negativi". Tuttavia proprio nel fine settimana le condizioni della ragazza sono peggiorate, con manifestazione di difficoltà motorie, e ritornata al Pronto Soccorso la tac cerebrale ha evidenziato un'emorragia. Una volta confermata la diagnosi di trombosi, la ragazza è stata ricoverata d'urgenza al reparto di Neurochirurgia del San Martino. Ieri tra pomeriggio e sera ha subito 2 interventi di neurochirurgia per la rimozione del trombo e la riduzione della pressione intracranica. Oggi è stato riferito che la ragazza "è grave ma stabile".
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