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Studio di ricercatori britannici evidenzia effetti collaterali di AstraZeneca

© REUTERS / DADO RUVICFiale con vaccini anti-COVID Pfizer ed AstraZeneca
Fiale con vaccini anti-COVID Pfizer ed AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 09.06.2021
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Ricercatori britannici hanno analizzato i dati sulle condizioni di salute di due milioni e mezzo di scozzesi che hanno ricevuto la prima dose dei vaccini Oxford-AstraZeneca o Pfizer-BioNTech.
I risultati hanno mostrato che alcuni soggetti che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca avevano disturbi emorragici lievi e sanguinamento. Meno comunemente si è verificata la reazione opposta: aumento della formazione di trombi. Nello studio non sono stati riscontrati tali effetti collaterali con il vaccino Pfizer. L'analisi e le conclusioni sono state pubblicate sulla rivista Nature Medicine.
Gli scienziati guidati da Aziz Sheikh dell'Università di Edimburgo hanno utilizzato i dati relativi raccolti in forma anonima nell'ambito del progetto nazionale EAVE II di monitoraggio della pandemia e dell'avvio della vaccinazione in Scozia.
Il campione includeva più di 2,53 milioni di adulti scozzesi che hanno ricevuto la prima dose di vaccino tra dicembre 2020 e aprile 2021, circa il 57% della popolazione complessiva. Più di 1,7 milioni di persone hanno ricevuto il vaccino ChAdOx1 di AstraZeneca e circa 800.000 hanno ricevuto il vaccino BNT162b2 della Pfizer.
I risultati hanno mostrato che entrambi i vaccini sono stati generalmente ben tollerati, tuttavia ci sono state poche segnalazioni di effetti collaterali correlati alla coagulazione del sangue per AstraZeneca. In particolare la British Medical and Health Agency ha registrato 209 casi di trombocitopenia (disturbi della coagulazione del sangue) e tromboembolia (trombosi) in questi soggetti dopo la somministrazione di 22 milioni di prime dosi e 6,8 milioni di seconde dosi.
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Gli autori hanno scoperto che c'era un piccolo aumento del rischio di un disturbo emorragico autoimmune noto come trombocitopenia immunitaria primaria o porpora trombocitopenica idiopatica (PTI) con il vaccino AstraZeneca, nonché sanguinamento e altri disturbi vascolari.
Per escludere la possibilità di una predisposizione individuale alla PTI e al sanguinamento, gli autori hanno esaminato tutte le informazioni mediche per pazienti selezionati per il periodo fino a settembre 2019, comprese le registrazioni dei terapeuti su vaccinazioni, ricoveri, registrazioni di decessi e risultati di laboratorio, e hanno anche fatto raffronti con chi ancora non è stato vaccinato.
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Gli scienziati hanno scoperto che l'incidenza di effetti collaterali associati a disturbi emorragici nei vaccinati con il siero di AstraZeneca è di 1,13 casi ogni 100mila persone. I più comuni erano emorragie aperte e interne sotto forma di piccoli lividi, manifestate fino a 27 giorni dopo aver ricevuto la prima dose, nonché rari casi di coaguli di sangue. Le persone più anziane o che hanno malattie croniche come il diabete o patologie renali croniche tendono ad essere maggiormente a rischio.
Gli autori fanno notare che si tratta comunque di rischi molto piccoli, paragonabili a quelli per altri vaccini contro l'epatite B, morbillo, parotite e rosolia, oltre che contro l'influenza, e sono molto inferiori al rischio di decorso grave o morte per Covid-19.
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