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Per Pregliasco a settembre potrebbe arrivare il nuovo picco Covid

© Foto : Andrea Staccioli / DeepbluemediaHub Vaccinale Regione Lazio presso il Centro Federale FIN - Polo Acquatico Frecciarossa Ostia
Hub Vaccinale Regione Lazio presso il Centro Federale FIN - Polo Acquatico Frecciarossa Ostia  - Sputnik Italia, 1920, 09.06.2021
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Il professore Pregliasco si schiera tra i "prudentisti" coloro i quali vedono il virus ancora in agguato e capace di colpire quando la campagna vaccinale sarà al suo culmine: a settembre.
Per il virologo Fabrizio Pregliasco l’ipotesi che a settembre torni il coronavirus dopo la pausa estiva c’è.
Il docente della Statale di Milano guarda al Regno Unito dove hanno permesso alla variante indiana di fare ingresso sul loro territorio e dice che a settembre anche noi potremmo vivere una condizione simile con un aumento dei casi a causa della scelta di rallentare la somministrazione della seconda dose.
Dobbiamo aprire con prudenza. Pregliasco si schiera, “da sempre” con chi dice “apriamo con attenzione” e questo perché “abbiamo ancora un serbatoio di mezzo milione di positivi, ovvero persone che possono contagiare gli altri in varia forma e con varia intensità”.
L’elemento chiave resta quindi il vaccino da somministrare a quanta più gente è possibile, ma in doppia dose, perché altrimenti succede come nel Regno Unito dove hanno una altissima percentuale di vaccinati con una sola dose (e bassa protezione) che ha permesso alla variante indiana di “bucare la prima dose” che non è in grado di proteggere come il vaccino completo.

Pregliasco su AstraZeneca

Per quanto riguarda l’allarmante aumento di casi di trombosi nelle donne a seguito di somministrazione del vaccino Vaxzevria, Pregliasco ammette che “potrebbe essere utile valutare una limitazione dai 50 anni in su per le donne e dai 40 anni in su per gli uomini come elemento prospettico” e precauzionale, dice all’Adnkronos Salute.
Però deve deciderlo l’Aifa, cosi che “sia ufficiale. Non basta una indicazione o una comunicazione”.
E poi ricorda che le reazioni gravi al vaccino sono 6 casi ogni milione di persone.
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