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Locatelli su AstraZeneca: Rapporto tra benefici ed eventuali rischi diventa incrementale con l'età

© REUTERS / Hannibal HanschkeIl vaccino AstraZeneca
Il vaccino AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 09.06.2021
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Secondo il coordinatore dell'Istituto Superiore di Sanità, il caso della ragazza 18enne finita in rianimazione per trombosi dopo aver ricevuto il siero anti-Covid di AstraZeneca, "pone un'ulteriore riflessione".
Prendendo spunto dal caso della ragazza di Sestri Levante finita in rianimazione per trombosi pochi giorni dopo aver ricevuto la prima dose di AstraZeneca, Franco Locatelli ha rilevato che in queste ore si è alzato il livello di attenzione sul siero anti-Covid della casa farmaceutica anglo-svedese.
"Proprio in queste ore c'è un'attenzione che definirei suprema per cogliere tutti i segnali che possono in qualche modo allertare su eventuali effetti collaterali che portino poi a considerare dei cambiamenti di indicazioni al vaccino", ha dichiarato a Rainews24.
Proprio sul vaccino di AZ, Locatelli ha ricordato che già vige la raccomandazione per l'uso nei soggetti over 60.

"E' già preferenzialmente raccomandato per i soggetti sopra i 60 anni di età, perché il rapporto tra i benefici derivanti dalla vaccinazione ed eventuali rischi diventa incrementale con l'età e particolarmente favorevole sopra questa soglia".

Infine, tornando sul caso della ligure 18enne, Locatelli ha affermato che "pone un'ulteriore riflessione, anche alla luce del mutato contesto epidemiologico in quanto la riduzione dei casi che abbiamo nel Paese rende anche più cogente tale riflessione".
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La giovane aveva scelto di vaccinarsi contro il coronavirus in forma volontaria sfruttando l'open day organizzato dalla Regione Liguria per gli over 18 lo scorso 25 maggio. Successivamente in data 3 giugno la giovane si è presentata al Pronto Soccorso con mal di testa e fotofobia, ma gli esami a cui è stata sottoposta, tac cerebrale ed esame neurologico, sono stati "entrambi negativi". Tuttavia nel fine settimana le condizioni della ragazza sono peggiorate, con manifestazione di difficoltà motorie, e ritornata al Pronto Soccorso la tac cerebrale ha evidenziato un'emorragia. Una volta confermata la diagnosi di trombosi, la ragazza è stata ricoverata d'urgenza al reparto di Neurochirurgia del San Martino. Da quanto trapelato le sue condizioni restano gravi ma stabili.
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